Il Pronto soccorso è sovraffollato: le misure per agosto

PESCARA. Indirizzare i pazienti a bassa-intermedia complessità negli ospedali di Penne e Popoli o verso quelli limitrofi di altre Asl. Attivare 20 nuovi posti letto, 12 per la lungodegenza e 8 per la...
PESCARA. Indirizzare i pazienti a bassa-intermedia complessità negli ospedali di Penne e Popoli o verso quelli limitrofi di altre Asl. Attivare 20 nuovi posti letto, 12 per la lungodegenza e 8 per la medicina d'urgenza. Sono due dei punti più importanti del “Pags”, il piano aziendale per far fronte al problema del sovraffollamento nel pronto soccorso dell’ospedale di Pescara. Un piano d’emergenza per le settimane estive, a partire da quella di ferragosto, ma anche per i prossimi mesi e quindi destinato a risolvere in via definitiva il problema del sovraffollamento del pronto soccorso.
Se n’è discusso ieri nella riunione della direzione generale della Asl di Pescara con l’assessore regionale alla Salute Nicoletta Verì. Per l’azienda sanitaria erano presenti il direttore del dipartimento della Regione, Claudio D’Amario, il direttore generale della Asl di Pescara, Vero Michitelli, il direttore sanitario aziendale, Rossano Di Luzio, il direttore amministrativo, Francesca Rancitelli, il direttore medico dei presidi ospedalieri, Valterio Fortunato, il direttore del dipartimento urgenza emergenza, Aurelio Soldano, il direttore del dipartimento delle medicine, Giustino Parruti, la direttrice del pronto soccorso, Tiziana Ferrara, ed il direttore della nefrologia, Mario Campanella.
Il direttore generale Michitelli ha aggiornato l’assessore sui progetti volti all’alleggerimento del pronto soccorso. Uno è la realizzazione e il rafforzamento dei servizi territoriali per intercettare gli accessi inappropriati gestibili in sede extraospedaliera. Istituzione delle figure “Emergency manager”, per ottimizzare la gestione del percorso di cura in emergenza-urgenza, e “Bed manager”, che preveda l’ottimale gestione della risorsa “posto letto” tramite la verifica in tempo reale della disponibilità dei posti letto, l’indicazione dei tempi di ricovero, la gestione del piano delle dimissioni.
Il tavolo di monitoraggio si riunirà di nuovo ai primi di settembre per fare il punto sull’avanzamento.

