Il questore: tolleranza zero per chi vende alcol ai minori
PESCARA. Quanto accaduto, tre giorni fa, davanti all’istituto Acerbo non è un fatto isolato. Un paio di settimane fa, un’ altra violenta rissa tra minorenni si è verificata nell’area di risulta. Non...
PESCARA. Quanto accaduto, tre giorni fa, davanti all’istituto Acerbo non è un fatto isolato. Un paio di settimane fa, un’ altra violenta rissa tra minorenni si è verificata nell’area di risulta. Non si sono registrate conseguenze solo per l’intervento tempestivo della polizia.
«Il fenomeno», sottolinea il questore Luigi Liguori, «c’è e non solo a Pescara. Si conosce, ma non siamo in città ad un livello di allarme. In certi comportamenti violenti di sicuro hanno inciso la pandemia e due anni di restrizioni. Per i ragazzi, l’emergenza sanitaria ha avuto un effetto di compressione che ha provocato in alcuni un senso di ribellione alle regole. Ad incidere a volte anche una disgregazione sociale delle famiglie. Le scintille», fa presente, «quasi sempre scattano per motivi banali. Per evitare situazioni violente, molto alta da parte nostra e parlo di tutte le forze dell’ordine sulla vendita e somministrazione di alcol ai minori. Nelle settimane scorse, abbiamo chiuso anche dei locali».

