Il recital poetico dei senzatetto

Moscufo, venerdì racconteranno in versi le loro storie di vita e di speranza
MOSCUFO. Li chiamano invisibili perché vivono ai margini: non hanno una casa né un lavoro, i rapporti con la società non sono quelli "normali" e i loro affetti, se così si possono chiamare, nascono e si sviluppano per lo più in strada. Ma i senza tetto hanno comunque storia, dignità, sentimenti e desideri. Per la prima volta li espongono in pubblico e lo fanno nel corso di un reading poetico letterario che si terrà a Moscufo venerdì, alle 18, nella sala consiliare del Comune.
L'appuntamento, voluto dall'assessore Emanuele Faieta, è intitolato «Cibo per la mente» e i protagonisti saranno proprio i senza tetto, che Faieta ha avuto modo di conoscere e apprezzare personalmente. «Sono stati loro» spiega l'assessore «a scrivere questi testi e lo hanno fatto frequentando i laboratori di scrittura creativa che sono stati realizzati nel centro polifunzionale Train de Vie, la struttura alle spalle della stazione ferroviaria di Pescara aperta proprio a chi non ha una casa».
Oltre ad aver elaborato testi poetici, i senza tetto si mettono in gioco con la lettura in pubblico, dimostrando che proprio invisibili non sono e affermano così la propria esistenza. Per Faieta è stata una scoperta e il desiderio di fare da cassa risonanza a questa realtà è stato forte.
«Frequentando un corso con gli amici dell'associazione culturale "Gli Amici di Peppino" di Moscufo» racconta Faieta «mi sono avvicinato ai ragazzi che gestiscono il centro diurno di via Ferrari e ho scoperto il laboratorio di scrittura creativa per gli utenti. Ho assistito alla lettura di alcuni testi, scoprendo che tra queste storie di vita personale ci sono delle storie di speranza. Così ho chiesto che questi poeti, se così si possono chiamare, arrivassero a Moscufo, consentendo agli stessi autori di leggere i racconti che hanno messo giù, mentre fino ad ora non è stato così perché i testi li hanno sempre interpretati altri. È un modo per far emergere e conoscere una realtà diversa, quella dei senza dimora, e volevo che l'iniziativa arrivasse nel nostro paese. So che sono state programmate anche altre date, una sorta di tour, che approderà in Molise», aggiunge soddisfatto Faieta. Tra i promotori del pomeriggio fuori porta di venerdì anche On the road onlus che si occupa del centro polifunzionale per senza dimora Train de Vie. L'ingresso al reading è libero.
Flavia Buccilli
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