«Il responsabile non potrà più lavorare qui»

Duro il sindaco: la refezione resta sospesa. Fiorilli chiede la chiusura anticipata delle scuole, Testa: «Gestione disastrosa»
PESCARA. I quasi 200 intossicati di Pescara hanno creato più allarme sociale e rilievo mediatico dell’inquinamento del mare nell’estate 2015. Genitori scatenati e indignati sulle chat e su facebook, e forse anche per questo il sindaco di Pescara, Marco Alessandrini, ha deciso di usare il pugno duro. «Fino ad oggi», recita una nota inviata da Palazzo di Città «i risultati delle analisi svolte dalla Asl non hanno ancora chiarito esaustivamente da cosa dipenda cosa è accaduto, e quindi il servizio mensa resta sospeso. Se siamo incerti sulle cause, siamo invece certi di quello che accadrà se verrà accertato che c’è stata omissione da parte della società che gestisce il servizio mensa nelle scuole di Pescara, o da parte di qualsiasi altro soggetto, che non potrà più lavorare nel nostro Comune». Secondo Alessandrini si tratta di un «atto dovuto per quei bambini e per le loro famiglie, a cui sono vicino e assicuro ogni tipo di sostegno e giusto atto consequenziale. Ringrazio la Asl per come si è subito attivata per curare i nostri bambini, dal direttore generale, ai primari, ai medici e a tutto il personale dei reparti interessati. Dal primo minuto abbiamo richiesto l’intervento dei Nas e stiamo assicurando la massima disponibilità e collaborazione ad Asl e Procura, che stanno compiendo le verifiche. A breve conosceremo le cause di questa situazione e non esiteremo un attivo ad agire di conseguenza e molto duramente».
Altrettanto dure verso il sindaco sono però le reazioni delle opposizioni. «Chiusura anticipata delle scuole», chiede il portavoce di Azione Politica Pescara, Berardino Fiorilli. «Il caos generato sulle mense scolastiche del Comune di Pescara, con oltre 100 bambini finiti in ospedale, ricoverati per tossinfezione alimentare, ha delle precise responsabilità politiche che investono chi amministra la città e richiede l’adozione di misure urgenti e radicali. A partire dalla chiusura anticipata delle scuole, e non la semplice sospensione del servizio mensa». Fiorilli inoltre ricorda come che nelle mense scolastiche ci fossero dei problemi la giunta Alessandrini lo sapeva già: il 14 maggio 2018 è infatti stata pubblicata una determina dirigenziale, firmata dal dirigente Fabio Zuccarini, con la quale è stata comminata alla ditta responsabile delle mense una sanzione di 2mila euro perché “sono emerse irregolarità nelle modalità di preparazione dei pasti nel periodo dicembre 2017-marzo 2018, contestate alla Concessionaria con nota del febbraio 2018”. Peccato», sottolinea Fiorilli «che la determina sia priva della relazione quindi sia impossibile oggi sapere quali siano le irregolarità sanzionate. Non sono passati 20 giorni e oggi è esploso il caos nelle mense, un caos con centinaia di bambini colpiti che, visti i precedenti, poteva e doveva essere evitato».
Infine l’intervento di Guerino Testa, capogruppo di Fratelli d’Italia: «Sono membro della commissione mensa in quota opposizione ed è incredibile che nessuno in questi anni ci abbia mai convocato». I consiglieri Testa, Cremonese e Pastore insistono sulla vicenda: «La gestione delle mense scolastiche di Pescara oggi ha raggiunto il giorno più buio. Un appalto nato male con un processo in corso, problemi sulla qualità delle materie prime e da venerdì più di 100 accessi al pronto soccorso e molti di più gestiti da pediatri e dai genitori per quella che quasi sicuramente è un’intossicazione alimentare provocata proprio dalla gestione delle mense . Chi ha sbagliato deve pagare e chiedere scusa ai genitori: ma una cosa è certa», concludono «c'è comunque una responsabilità dell'appaltante». (l.d.f.)

