Il rimpasto resta ancora al palo: la Lega punta i piedi su Martelli

28 Febbraio 2022

Il nodo dell’assessore disconosciuta dal Carroccio e attualmente senza partito continua a dividere Oggi nuovo confronto della maggioranza anche in merito alla nuova assegnazione delle deleghe 

PESCARA. Servirà un tavolo del centrodestra per arrivare al rimpasto di giunta al comune di Pescara, e potrebbe svolgersi anche oggi, con i rappresentanti dei partiti e dei gruppi consiliari. È la richiesta della Lega che ieri mattina ha riunito i rappresentanti del partito, con consiglieri comunali e assessori, per prendere in considerazione le proposte arrivate dal sindaco Carlo Masci che ha annunciato la nomina del nuovo assessore, Maria Rita Carota, in sostituzione di Mariarita Paoni Saccone, la prima in quota Lega e la seconda in quota Fratelli d’Italia. Ma ci sono questioni tuttora aperte, sulle quali il Carroccio non intende soprassedere, non solo sulla composizione della giunta.
Resta infatti da sciogliere il nodo dell’assessore Patrizia Martelli, entrata in giunta come rappresentante della Lega ma disconosciuta ormai da mesi dal suo partito che ha chiesto di sostituirla, sempre scegliendo in casa Carroccio. Proprio Martelli nei giorni scorsi ha annunciato di «non poter rimanere» nella Lega, ma di «restare a disposizione del sindaco e di tutti i consiglieri per lavorare insieme a tutela e beneficio dei pescaresi». Il sindaco non intende fare a meno di lei ma la Lega chiede di definire i pesi all’interno della giunta. Proprio Martelli non avrebbe più un partito di riferimento, a meno che Pescara Futura (che ha due consiglieri, Adamo Scurti e Sabatino Andreelli ma nessun assessore) non scelga proprio lei come rappresentante nell’esecutivo, altro tema irrisolto. Per la Lega non è ipotizzabile neppure che Forza Italia, Fratelli d’Italia, l’Udc o il gruppo misto avanzino richieste di altri assessori, considerato il numero di consiglieri di ciascun gruppo. Anzi, la stessa Lega ha rinunciato a un quarto assessore, chiesto la scorsa estate, ed è ancora in attesa di una risposta sulla governance delle società partecipate, prima tra tutte Ambiente, la società che si occupa della pulizia della città: il Carroccio ritiene di dover affidare la guida di questa realtà a un tecnico per ottenere risultati migliori in termini di qualità del servizio, e lo sostiene da mesi, visto che pulizia e lotta al degrado sono sempre stati prioritari.
C’è poi il capitolo delle deleghe da redistribuire in occasione del rimpasto e la Lega sostiene che i settori assegnati all’assessore Martelli nel 2019 ora restino in casa Lega, in maniera automatica, seguendo un ragionamento politico. Il sindaco ha ipotizzato la redistribuzione solo di alcune deleghe di questo assessore, che si occupa di tutto cioè che riguarda lo Sport, Politiche Giovanili, Servizi Demografici ed Elettorali, Patrimonio. Masci non avrebbe intenzione di passare alla Lega la delega alla Polizia municipale che manterrebbe per sé, nonostante le richieste ripetute del Carroccio. Ma sul fronte delle deleghe l’accordo sarebbe vicinissimo, dopo la proposta formulata dal sindaco.
La Lega continua anche a sollecitare un confronto interno alla maggioranza per una sorta di tagliando di metà legislatura, in modo da definire cosa non va e apportare eventuali modifiche. Tutte risposte che il Carroccio vorrebbe avere a stretto giro.
Intanto Lorenzo Sospiri, da Forza Italia, ritiene che si debba «concludere, superando le ultime indecisioni sulle deleghe e di ridando slancio all’amministrazione, pensando ad alcune questioni strategiche».
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