«Il rione Colonnetta terreno di conquista per giovani teppisti»

1 Aprile 2017

Schiamazzi fino a notte tarda, muri imbrattati e vandali nel quartiere. La rabbia dei residenti e un’interrogazione

MONTESILVANO. Residenti della Colonnetta esasperati per l'inciviltà e la maleducazione di gruppi di vandali che hanno fatto di piazza don Agostinone il proprio quartier generale. Schiamazzi a tutte le ore, lattine di birra, bottiglie di vetro e rifiuti vari abbandonati dopo aver fatto serata, muri imbrattati con le bombolette spray e atti vandalici ai danni dell'altare dedicato alla madonna presente nella piazza.

È quanto accade nella traversa di via Vestina, a pochi passi dal centro, dove da anni ormai i residenti sono costretti a una difficile convivenza con gruppi di giovani e giovanissimi che non conoscono il significato delle parole rispetto ed educazione. Già in passato, gli abitanti del quartiere – che prende il nome dal cippo commemorativo del passaggio di Vittorio Emanuele in città –, hanno denunciato la situazione insostenibile vissuta da quando la piazza, da luogo di incontro per i residenti, si è trasformata in punto di incontro dei teppisti. A denunciare la situazione, in passato, anche il consigliere Gabriele Di Stefano che oggi torna a segnalare il problema con un'interrogazione consiliare.

«In più di un’occasione, è stata forzata la porta della chiesetta. Una volta, addirittura, sono stati imbrattati con escrementi i messalini utilizzati per il rosario», rivela l'amministratore. «Con le bombolette spray vengono imbrattati i muri della piazza e gli schiamazzi proseguono fino a tarda notte, con i ragazzi giocano a pallone colpendo il cippo, la chiesetta e le persone. Il tutto producendo un gran rumore, spesso nelle ore dedicate al riposo». C'è poi il problema del consumo smisurato di alcool e droga, che nella piazzetta viene anche spacciata, stando a quanto denunciano i residenti. A completare il degrado, una strada, via Piceni, piena di buche, e uno spartitraffico mal realizzato e non segnalato che, spesso, è causa di danni alle automobili. A calmare i vandali non è bastata neanche l'installazione di una telecamera di videosorveglianza, collocata dopo le segnalazioni di Di Stefano.

I residenti chiedono all'amministrazione di individuare le soluzioni adeguate a combattere il vandalismo e l'inciviltà.

«Si potrebbe predisporre sulla piazza», propone il consigliere, «una segnaletica che indichi l'orario di rispetto della quiete pubblica e il divieto di giocare a pallone. Così come sarebbe necessario maggiore controllo da parte della forza pubblica e la verifica periodica delle immagini della videsorveglianza sulla piazza, in particolare nelle ore notturne, in modo da tenere monitorata l'area e di poter intervenire tempestivamente per debellare il vandalismo resitituendo così fiducia e sicurezza ai cittadini». E se anche questo non dovesse bastare a placare l'inciviltà dei ragazzi che frequentano la piazza, i residenti chiedono di spostare la chiesetta e il cippo su via Vestina, così da preservarli dalla furia dei teppisti.

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