Il ristoratore: ho dovuto mettere in ferie il personale
PESCARA. «Vedere chiudere tante attività, significa vedere chiudere tradizioni, sogni, cuori, passioni che fanno unica questa nostra Italia». Gabriele Armenti, presidente a livello provinciale di...
PESCARA. «Vedere chiudere tante attività, significa vedere chiudere tradizioni, sogni, cuori, passioni che fanno unica questa nostra Italia». Gabriele Armenti, presidente a livello provinciale di Confcommercio Banqueting e Catering, teme che per molti locali la chiusura diventerà inevitabile, se non si interverrà concretamente a livello centrale.
«Abbiamo appreso solo da qualche giorno il tanto atteso “ristoro ter”. Doveva essere una boccata di ossigeno per il nostro settore mentre risulta del tutto insufficiente a far fronte a questa nuova crisi energetica». E quelle delle bollette è solo l’ultimo problema da affrontare, in ordine di tempo, perché si somma «alla mancanza di clientela, terrorizzata, e all’aumento dell’inflazione». Il caro bollette, quindi, «non ha fatto altro che aggravare ulteriormente la morsa della pandemia» i cui effetti si avvertono pesantemente già da dicembre, come già denunciato da Armenti. Dopo la stretta sulle misure anti-Covid i locali hanno visto arrivare disdette su disdette, il mese scorso, e il quadro generale non è migliorato con il passare delle settimane, per cui il ristoratore ha deciso di «mettere in ferie il personale». Ma c’è anche chi ha chiuso e «in Italia si stima che abbiano abbassato per sempre le saracinesche 30mila attività di ristorazione. Sicuramente è accaduto anche qui».
Un quadro a dir poco drammatico di fronte al quale «ci chiediamo come possa la nostra classe dirigente non correre ai ripari incisivamente prima che sia troppo tardi. Una classe dirigente già colpevole della mancanza di una politica energetica. Stiamo tutti stringendo i denti ottimizzando le energie in campo, ma non potremmo andare ulteriormente avanti senza aiuti adeguati e lungimiranti», conclude il rappresentante della Confcommercio sperando in un intervento dello Stato. (f.bu.)

