Il ritorno di Cantagallo con D’Alfonso e Chiavaroli

14 Aprile 2016

L’ex sindaco in prima linea Ciclone, guiderà un convegno sulla fusione dei Comuni con i vertici Pd, la sottosegretaria alla Giustizia e tre sindaci: lo faccio per la mia città

MONTESILVANO. «Io non lo faccio da politico, ma da presidente di un’associazione culturale di Montesilvano che vuole rianimare il dibattito cittadino perché vedo troppe anime rassegnate e sopite». Così dice Enzo Cantagallo, l’ex sindaco Pd e presidente dell’associazione Incanto: «Io sono fuori dalla politica», sottolinea lui che nel 2004 è stato eletto con il 69,5 per cento e nel 2006, travolto dall’inchiesta Ciclone, è stato costretto alle dimissioni. Cantagallo si chiama fuori, ma il manifesto di un convegno sulla fusione tra Pescara, Montesilvano e Spoltore, neanche a farlo apposta proprio con gli stessi colori dei poster istituzionali dell’amministrazione Cantagallo, è già al centro della discussione politica: insieme a Cantagallo, il prossimo 30 aprile alle 10,30 all’hotel Promenade, a parlare di «quale cammino per diventare grandi» ci saranno il presidente Pd della Regione Luciano D’Alfonso, la sottosegretaria Ncd alla Giustizia Federica Chiavaroli, il presidente Pd della Provincia Antonio Di Marco e tre sindaci, Marco Alessandrini di Pescara, Francesco Maragno di Montesilvano e Luciano Di Lorito di Spoltore. Un ritorno tra i personaggi che contano? Dopo lo scandalo giudiziario Ciclone, iniziato nel 2006 con gli arresti e non ancora finito con il caso alleggerito da prescrizioni e assoluzioni tornato alla magistratura civile per l’accertamento di un eventuale danno d’immagine al Comune, per Cantagallo sarà la prima volta accanto ai politici più importanti della zona e questo, a Montesilvano, fa già discutere. L’ex sindaco lo sa, ma devia il discorso sulla fusione dei Comuni: «Forse, in tanti pensano che la fusione non accadrà mai e, invece, non è affatto impossibile», dice, «perché, nelle commissioni regionali, gira una delibera che prevede che dal 1° gennaio 20129 esisterà una sola città che si chiamerà Nuova Pescara, con un solo sindaco e un solo consiglio comunale e spariranno Montesilvano e Spoltore. Una rivoluzione dietro l’angolo: per questo, ho pensato che fosse importante parlarne insieme a quegli amministratori che decideranno sul da farsi». E Cantagallo è a favore o contrario della Nuova Pescara? «Io, da cittadino, non voglio che Montesilvano diventi la periferia di Pescara. Per questo, sarà necessario lavorare per accorpare i servizi e i territori in modo che tutti possano trarre beneficio dalla fusione che è quasi inevitabile». E ci sarà anche un solo sindaco: «Ma non sarò io», dice Cantagallo, «io voglio solo rianimare il dibattito e sono fuori dalla politica». Ma Cantagallo frequenta le riunioni del Pd e il manifesto ricorda proprio la sua amministrazione che ha guidato Montesilvano per meno di due anni: «L’arancione e l’azzurro? Sono semplicemente colori che mi piacciono».

©RIPRODUZIONE RISERVATA