Il rombo di trenta moto per l’addio a Serraiocco

23 Luglio 2014

San Giovanni Teatino, folla ai funerali del motociclista morto domenica a Scafa Sui manifesti la frase di Valentino Rossi: «Non siamo rockstar ma sportivi»

SAN GIOVANNI TEATINO. Una folla commossa, centinaia di persone in lacrime assiepate davanti alla chiesa di San Giovanni Evangelista, per l’ultimo saluto a Danilo Serraiocco, il 28enne imprenditore di Sambuceto, ennesima vittima sulle strade abruzzesi. Il motociclista è morto domenica: la sua moto si è schiantata contro il guard rail sulla Tiburtina, a Scafa. Il feretro del ragazzo, ragionerie titolare di un’impresa di movimento terra, è arrivato alle 10 sul colle di San Giovanni alta, accompagnato da un corteo di moto partito dalla sua casa di via Sicilia, dov’era stata allestita la camera ardente, dopo il rientro della salma domenica sera dall’ospedale di Popoli. All’uscita dall’abitazione, dove circondati dai parenti i genitori Carla e Giorgio hanno vegliato il loro unico figlio morto nel fiore degli anni, gli amici hanno lanciato sulla bara il riso, come si fa ai matrimoni quando escono gli sposi dalla chiesa. Un gesto affettuoso per sancire che Danilo vivrà ancora nei cuori dei suoi cari.

La salma è sfilata fino alla chiesa passando tra due ali di folla, con il rombo delle moto accese dai centauri in segno di saluto verso Danilo. Sul portale della chiesa qualcuno aveva nel frattempo sistemato una grande foto del 28enne con le sue due moto, con su scritta la frase del campione dei campioni, Valentino Rossi, molto amato da Danilo: «Non mi piace vivere sopra le righe. Il mio non è un mestiere in cui si fa musica o film. Non siamo rockstar che vanno negli hotel e spaccano tutto. Siamo sportivi, abbiamo altri valori, schemi in cui restare. Inoltre siamo modelli per chi ci guarda». Toccante anche il manifesto con stampati cuoricini rossi della fidanzata Anna, che con i genitori e i nonni, ha voluto ricordare l’inesauribile entusiasmo di Danilo, la profonda dedizione, l’ammirevole dignità e l’indimenticabile affetto. La fidanzata ha anche fatto leggere da un amico una lettera al termine della messa: «Resterai con me fino all’ultimo respiro della mia vita, sarai sempre al mio fianco», alcune delle parole d’addio che Anna ha dedicato al suo ragazzo. Sulla bara del giovane centauro spiccava una corona con fiorellini intrecciati a rametti e una croce realizzata con due piccoli rami legati. Presenti alle esequie anche il sindaco Luciano Marinucci, il vice sindaco Giorgio Di Clemente e altri amministratori. Il rito funebre è stato officiato da don Giuseppe Petrongolo.

Domenica mattina, Serraiocco era uscito per una passeggiata con il padre Giorgio, anche lui appassionato di moto. Sono arrivati a Popoli, da dove però sono subito ripartiti per tornare a casa, verso mezzogiorno. A Scafa, Danilo ha perso il controllo della sua Bmw 1200, che è sbandata e si è schiantata contro il guard rail. È finita così l’ultima corsa di Danilo. Il giovane biker è morto mentre il 118 lo trasportava all’ospedale.

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