Il rudere di Canapine sarà un laboratorio

Popoli, la Regione assegna al Comune 200mila euro per riqualificare la riserva di Capo Pescara
POPOLI. Supera i duecentomila euro il finanziamento regionale assegnato al Comune di Popoli attraverso la linea Par Fas 2007/2013. La somma è destinata alla Riserva naturale guidata delle Sorgenti del Pescara. Due giorni fa, la giunta comunale ha chiuso l'iter preliminare per attivare il contributo, con le approvazioni delle progettazioni esecutive previste nel programma degli interventi.
«Questi annoverano l'acquisizione di un rudere situato in contrada Canapine, per poi avviare i lavori di bonifica e ristrutturazione integrale» spiega l'assessore con delega all'Ambiente, Giovanni Diamante. «Il fabbricato resterà in dotazione della Riserva e sarà destinato a laboratorio di idrobiologia che dovrà costituire un punto d’appoggio essenziale per le attività scientifiche e di ricerca che le università convenzionate con la Riserva conducono sulle aree protette, la flora e la fauna presenti. Va tenuto infatti in primo piano» sottolinea Diamante «il grande interesse culturale che le aree suscitano proprio per le loro caratteristiche ambientali e per la biodiversità che ospitano».
Infatti, agli studi consolidati del dipartimento di Biologia dell'università dell'Aquila, coordinati dalla professoressa Diana Galassi – che alle attività di ricerca della fauna interstiziale accompagna un serrato monitoraggio della qualità delle acque di risorgiva, strumento che consente all’amministrazione comunale di Popoli di certificare con cadenza trimestrale l'assoluta purezza delle acque monitorate – si uniscono sempre più frequentemente altri dipartimenti universitari, a cominciare da quelli dell'università La Sapienza di Roma, che conducono ricerche prevalentemente sulla biodiversità, sulla botanica, sull'entomofauna.
«Finalmente, a più di venticinque anni dall'istituzione della Riserva», riprende Diamante, «riusciamo a risanare un'area da sempre lasciata a se stessa per l’assoluta mancanza di risorse finanziarie. Il ripristino di condizioni ambientali accettabili anche da un punto di vista estetico legato, poi, ad un utilizzo degli spazi recuperati per finalità scientifiche» prosegue l'assessore "non potrà che rinsaldare il già proficuo rapporto che la Riserva ha con il mondo scientifico e universitario e rinforzare l'offerta turistica culturale che ha da sempre costituito il motivo preponderante di attrazione dei visitatori». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

