Il sabato nero dei ciclisti In 2 finiscono all’ospedale

24 Luglio 2016

Sull’Adriatica Nord una donna di 73 anni colpita dallo sportello di un’auto Un 61enne investito da una macchina alla rotatoria tra via Verrotti e via Chiarini

PESCARA. Giornata nera per gli amanti della bicicletta ieri nel pescarese. Due incidenti hanno coinvolto altrettanti ciclisti, un uomo a Montesilvano e una donna sull’Adriatica Nord. Nel primo caso l'episodio ha interessato, ieri mattina, una bicicletta e un'automobile. Un ciclista è stato investito da una macchina su via Verrotti all'altezza della rotatoria con via Chiarini, in pieno centro cittadino. Ancora tutte da chiarire le cause dell'incidente che ha visto il ciclista avere la peggio. L'uomo, un 61enne che percorreva la trafficata zona montesilvanese in sella alla sua bicicletta, dopo l'impatto con la vettura è caduto a terra ed è rimasto ferito. Soccorso dall'ambulanza del 118, il ciclista è stato trasportato al pronto soccorso dell'ospedale di Pescara dove è arrivato con un politrauma. Il traffico della zona ha subito forti rallentamenti, anche per via della concomitante chiusura del lungomare per lo svolgimento delle gare di Triathlon.

È avvenuto nel primo pomeriggio, invece, l'incidente che, sulla Nazionale Adriatica nord a Pescara, ha causato il ferimento di una donna di 73 anni che cadendo dalla sua bici ha riportato un trauma cranico facciale. La ciclista è stata colpita con la portiera dal guidatore di una Citroen 307 che aveva appena parcheggiato. Sul posto sono intervenuti anche gli agenti della polizia municipale di Pescara che si sono occupati dei rilievi.

L'incidente si è verificato ad appena una settimana da quello che ha coinvolto Oscar Castellano, il 66enne montesilvanese deceduto a seguito della caduta dalla sua bici dopo aver ricevuto una sportellata dalla proprietaria di un'auto in sosta. Il ciclista, dopo l'urto, era caduto a terra battendo con violenza la testa sull'asfalto della nazionale ed era stato immediatamente trasportato al pronto soccorso di Pescara, dove era arrivato con un trauma cranico commotivo.

Dopo due giorni di ospedale, però, per Castellano non c'è stato più nulla da fare. Come ultimo gesto d'amore la famiglia ha autorizzato la donazione degli organi che oggi permettono ad altre 4 persone di vivere. E la memoria corre velocemente indietro di due anni, al 4 settembre 2014, quando a poche centinaia di metri dal luogo dell'incidente montesilvanese di ieri, sempre su via Verrotti, perse la vita Pantaleone Di Santo, 77 anni. Il pensionato, anche lui in sella alla sua bici, venne travolto e ucciso da un’auto.