Il Salone dello studente: come scegliere l’università

18 Ottobre 2017

Domani e venerdì al porto turistico le due giornate dedicate all’orientamento Iscritti 15mila ragazzi delle superiori, particolare attenzione dedicata al lavoro

PESCARA. Scegliere l’università giusta non è un compito semplice. E non lo è nemmeno accedere a un tirocinio pubblico o individuare il percorso professionale più adatto alle proprie inclinazioni.
Lo dimostrano i 15mila studenti delle scuole secondarie di secondo grado, tra i 16 e i 18 anni, che si sono iscritti al Salone dello studente, la manifestazione dedicata alla formazione e all’orientamento che domani e venerdì farà tappa al porto turistico Marina di Pescara.
Per aiutare a schiarirsi le idee e mettere in collegamento il mondo della scuola con quello del lavoro, Pescara è stata scelta tra le 13 tappe nazionali della kermesse nata dalla collaborazione tra Campus Orienta e Camera di commercio.
Il Salone dello studente rappresenta, fin dalla sua fondazione, nel 1990, l’occasione di incontro tra il mondo della scuola e il mondo del lavoro.
Com’è stato snocciolato ieri mattina durante la presentazione, alla quale è intervenuto Domenico Ioppolo, direttore operativo di Campus Orienta, il Salone dello studente a livello nazionale coinvolge circa 250mila ragazzi e ragazze, centinaia di atenei italiani e 70 realtà straniere, alcune delle quali presenti anche al porto turistico.
Durante la due giorni, i ragazzi avranno la possibilità di scambiarsi informazioni con i docenti delle università più accreditate, conoscere l’organizzazione dei corsi e le materie di studio, seguire lezioni e convegni, partecipare a una simulazione dei test di accesso e persino effettuare un colloquio con uno psicologo.
«L’ente camerale», ha sottolineato il presidente della Camera di commercio Daniele Becci, «vuole porsi come il cordone ombelicale tra il mondo della scuola e il mondo del lavoro. A partire dal 2018, con la fusione tra Pescara e Chieti, punteremo tantissimo sulla formazione e sull’orientamento dei giovani, destinando buona parte dei 3 milioni di euro derivanti dall’aumento del diritto annuale alle iniziative incentrate sull’alternanza scuola-lavoro».
«È da poco uscito un bando per i voucher alle imprese della provincia di Pescara, ma ricordiamo anche i progetti Crescere imprenditore per l’avvio e la realizzazione di un’idea imprenditoriale e Crescere in digitale per l’inserimento dei neet nel mondo del web».
«Mettere in relazione questi mondi», aggiunge Stefano Trinchese, docente dell’università D’Annunzio di Chieti e Pescara, «superare la concezione di un’economia destinata a fare profitto, credere e investire nella formazione sono elementi fondamentali per superare il dramma di questa società occidentale che sta perdendo forza e slancio verso i suoi giovani. Anche per quanto riguarda l’alternanza, che sta sollevando tante polemiche in questi giorni, l’obbligo delle istituzioni è tenere conto delle aspirazioni dei ragazzi, lasciando meno spazio al caso nelle scelte dei percorsi e concentrandosi di più sulla selezione delle aziende».
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