Il saluto a Gabriele volontario generoso dal sorriso gentile

Palloncini bianchi e rossi, i colori della Croce Rossa Italiana alle esequie del giovane cameriere: «Sarai sempre con noi»
PENNE. Palloncini bianchi e rossi al vento, sirene delle ambulanze accese, un lungo e sentito applauso. È stato accolto in questo modo il feretro di Gabriele D'Angelo all'uscita dalla chiesa di San Massimiliano Kolbe, a Penne. Il giovane cameriere è stato una delle prime vittime tirate fuori dalle macerie dell'hotel Rigopiano di Farindola. Il funerale è cominciato poco dopo le 15. Ad attendere l’arrivo della bara, affiancata dalla corona del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, tantissime persone, soprattutto ragazzi che con Gabriele hanno condiviso gioie e dispiaceri, sogni e speranze di adolescenza e giovinezza.
È stato un ragazzo d'oro Gabriele, un giovane al quale si faceva fatica a non donare un sorriso e una parola gentile. Era sempre disponibile con tutti, per qualsiasi necessità. Un lavoratore instancabile, volontario della Croce Rossa fiero e felice di indossare quella divisa. Sempre in prima linea. A celebrare la messa è stato il parroco di San Massimiliano Kolbe, don Venanzio Marrone, che durante l'omelia ha rivolto parole di grande apprezzamento verso gli uomini e le donne della Cri: «I volontari della Croce Rossa», ha detto il sacerdote ricordando l'impegno di Gabriele D'Angelo, «si donano generosamente e pagano un prezzo, come vediamo in queste ore con l'elicottero caduto». Presenti al funerale tante delegazioni di Croce Rossa, Guardia di Finanza, Esercito, Soccorso Alpino e Carabinieri. Anche il 123° Reggimento di Chieti ha voluto ricordare Gabriele con uno striscione issato dinanzi alla chiesa stracolma di gente.
Per volontà dei familiari, durante il rito funebre, giornalisti e telecamere sono rimasti fuori, sul sagrato Hanno partecipato invece alla cerimonia il vice prefetto di Pescara, Carlo Torlontano, responsabile del Com (centro operativo multicomunale) per l'emergenza di Rigopiano e dell'area vestina; il sindaco di Penne Mario Semproni e il primo cittadino di Farindola Ilario Lacchetta.
È stato un pomeriggio davvero difficile per tutta la comunità pennese, che si è stretta con compostezza, dolore e rispetto attorno alla famiglia D'Angelo. Gli amici della Croce Rossa di Penne hanno saluto Gabriele con un lungo e commovente messaggio postato sul profilo Facebook dell'associazione che recita: «Nel lontano 2003 sei entrato a far parte di questa grande famiglia e sin da subito hai dato il meglio di te, conquistando il cuore di ognuno di noi con le tue innumerevoli qualità. Potremmo utilizzare molte parole per descriverti, la tua onestà e la tua correttezza nei confronti di tutti rimarranno da esempio per ognuno di noi, quel tuo sorriso così sincero sarà per sempre vivo nei nostri ricordi. Eri sempre il primo, il primo a proporti per partire per il sisma del 2009 a L’Aquila, aiutare ai Giochi del Mediterraneo, seguire ogni campo giovani organizzato da noi, ogni servizio di emergenza che a te piaceva tanto. Anche in questa occasione, se non fossi stato a lavoro, siamo sicuri che saresti stato in prima linea al nostro fianco. Tutto questo eri tu, un collega, un volontario, ma anche e soprattutto un amico. Compensare la tua mancanza non sarà facile, ma cercheremo di farlo mettendo una piccola parte del tuo modo di essere in ogni nostra attività di volontariato. Ti abbracciamo, Ciao Gabry. La tua Croce Rossa».

