Il saluto gerarchico resta «Ma il sindaco sbaglia»

PIANELLA . Il “saluto gerarchico” resta nel codice di comportamento del personale dipendente del Comune, come modificato a fine settembre da una delibera approvata dalla giunta presieduta dal sindaco...
PIANELLA . Il “saluto gerarchico” resta nel codice di comportamento del personale dipendente del Comune, come modificato a fine settembre da una delibera approvata dalla giunta presieduta dal sindaco Sandro Marinelli. L'assemblea cittadina che si è riunita giovedì ha infatti bocciato la mozione presentata dalla lista civica Vivere Pianella, costituita dalla capogruppo Anna Bruna Giansante e dai consiglieri Annaida Sergiacomo e Denis Sposo. La minoranza chiedeva di modificare il comma che parla di «dovere di rivolgere il saluto al superiore gerarchico», sostituendolo con un comma che richiamasse più generalmente a correttezza, rispetto reciproco e massima collaborazione fra tutti i dipendenti del municipio. L'ha spuntata quindi Marinelli, primo cittadino riconfermato nel maggio scorso, e nelle scorse settimane passato da Forza Italia alla Lega. «Finalmente, a oltre un mese dalla presentazione, la mozione è stata discussa in consiglio comunale», lamenta la Giansante, facendo notare come, in occasione della precedente assemblea, il documento non sia stato portato in aula. «Durante la discussione a nostro avviso è emerso chiaramente come il sindaco Marinelli sia cosciente di aver sbagliato, in quanto non ha fatto altro che arrampicarsi sugli specchi, trincerandosi dietro una serie di inesattezze e di giustificazioni pretestuose», continua la capogruppo di Vivere Pianella, «come ad esempio il fatto che abbiamo interpretato male la norma: ma noi abbiamo ribadito a Marinelli di saper leggere e scrivere, e quanto ampio sia stato il dibattito e il dissenso sulla decisione della giunta. Inoltre il sindaco ha giustificato il comma anche con vecchie ruggini tra dipendenti che non conosce: essendo stato riconfermato a maggio, è possibile che nel primo mandato sia rimasto all'oscuro di queste situazioni in un Comune come Pianella? Perché nei precedenti 5 anni non ha avvertito la necessità di modificare un regolamento del 2013? O si tratta di una sorta di “comma ad personam” per problemi creati da qualche nuovo assessore?».
Andrea Rapino

