Il salvataggio degli ospedali slitta di mesi

Fumata nera per il piano di riordino. C’è l’ok per i bilanci passati. E sul fronte nomine dei nuovi dg tutto torna in alto mare
PESCARA. «Il tavolo di monitoraggio del ministero dell’Economia e della Salute ha verificato l’equilibrio economico finanziario del 2017 e del 2018. Il sistema sanitario regionale è in equilibrio. Bisogna che le Asl regionali si attivino come già hanno fatto a ricevere le note di credito e avere rapporti di trasparenza e correttezza con gli erogatori nobilitando i contratti». Esordisce così, Nicoletta Veri, appena scesa dall’auto che l’ha riportata ieri pomeriggio da Roma a Pescara.
L’assessore regionale della Sanità ha incassato dai due ministeri l’ok sui bilanci pregressi. E un nuovo punteggio dei Lea (Livelli essenziali di assistenza) saliti a quota 207, cioè molto buoni. Ma per il salvataggio degli ospedali abruzzesi di Penne, Popoli, Sulmona, Ortona, Atessa, Castel Di Sangro e Guardiagrele ecc., la Regione dovrà aspettare ancora molti mesi prima di avere il via libera da Roma. Il tavolo di monitoraggio infatti non ha dato alcuna risposta, neppure minima, sulla sorte dei piccoli e medi presidi regionali dopo aver ricevuto la bozza del piano di riordino della rete ospedaliera di cui molto si è scritto negli ultimi giorni. Per l’Abruzzo è una sorta di doccia fredda. Così anche la creazione dei Dea di II livello condivisi e funzionali, i super ospedali di Pescara e Chieti e dell’Aquila e Teramo, restano per ora un miraggio, al di là dei buoni propositi nutriti in Abruzzo.
Alla fumata grigia, se non nera, sugli ospedale si è anche aggiunto anche un cartellino giallo per i conti dell’anno in corso: «Per il 2019», conferma infatti l’assessore Verì accompagnata a Roma dal direttore di dipartimento, Angelo Muraglia, che si dice pronto a fare le valigie dopo aver profuso il suo ultimo, grande e prezioso sforzo, «si ha una proiezione non in equilibrio dovuta ai dati del primo trimestre che sono da valutare con attenzione. I pilastri su cui agire», rivela quindi l’assessore, «sono la spesa per beni e servizi, la spesa farmaceutica e la mobilità passiva delle Asl. Ma la Regione», conclude Verì, «ha già provveduto a istituire dei gruppi di lavoro su questi due pilastri aiutata dall’advisor dai servizi di consulenza direzionale ed operativa dell’articolo 79». Cioè la norma che permette alla Regione un controllo gestionale e programmatorio sulle aziende sanitarie. Anche sull’altro fronte, quello molto atteso delle nomine dei nuovi manager di Chieti e L’Aquila, tutto è tornato in alto mare.
Così sembra. Al di là delle ottimistiche indiscrezioni, trapelate fino a ieri da ambienti del centrodestra, che fissano per lunedì prossimo il “D Day” delle designazioni. Così come si parla di attuazione a tappeto dello spoil system, prima delle ferie, per i nuovi commissari Ater, i Consorzi di bonifica e l’Arap, l’agenzia regionale delle attività produttive, entro il 6 agosto prossimo. Ma tra il dire e il fare...

