“IL SAPERE E LA FORMA” SCULTORI DI IERI E OGGI DIALOGANO AL MUSEO

PENNE. La creatività artistica contemporanea è per sua stessa condizione e struttura interrogativo, ricerca di comunicazione, confronto, dialogo. Un dialogo ideale, antico e mai sopito è quello col...
PENNE. La creatività artistica contemporanea è per sua stessa condizione e struttura interrogativo, ricerca di comunicazione, confronto, dialogo. Un dialogo ideale, antico e mai sopito è quello col passato, con le radici profonde della scultura italiana contemporanea in questo caso. È quanto anima “Il sapere della forma”, la mostra di scultura contemporanea ospitata negli ambienti del Museo archeologico di Penne fino al 30 settembre (apertura dal martedì al sabato e prima e terza domenica del mese, con ingresso libero, tel. 0858211727).
Sono esposte sedici sculture di altrettanti autori provenienti dall’area centro adriatica, invitati a dialogare idealmente con forme e reperti arcaici presenti nelle sale del museo archeologico civico-diocesano "G.B.Leopardi", sul Colle Duomo. Marco Appicciafuoco, Fausto Cheng, Angelo Colangelo, Mario Costantini, Luigi Di Fabrizio, Francesco D’Incecco, Salvatore Fornarola, Licia Galizia, Duccio Gammelli, Antonio Giancaterino, Pasquale Martini, Sergio Nannicola, Antonio Quaranta, Gino Sabatini Odoardi, Giancarlo Sciannella e Franco Summa: sono le sedici personalità espressive di diverse generazioni e tematiche, trasversalmente riunite dai curatori Antonio Zimarino e Laura Cutilli .
L'intento, spiegano, è di risvegliare l'interesse per il museo e il suo territorio, e far incontrare il grande pubblico con la vitalità della ricerca artistica dell’oggi. Obiettivo centrato, conferma il critico e curatore Zimarino: «Abbiamo invitato scultori contemporanei a dialogare idealmente con forme e reperti arcaici presenti nelle sale, e il risultato è stato interessantissimo. Il pubblico, e prima di tutto noi organizzatori, ci siamo trovati di fronte un dialogo e a una serie di suggestioni concettuali e formali che permettono di cogliere con chiarezza tanto l’originalità quanto le radici profonde della scultura contemporanea». «Credo», sottolinea il critico pescarese, «che questi confronti siano molto efficaci per rivitalizzare i molti musei presenti sul territorio». “Il sapere della forma” si colloca nel più generale progetto di rivitalizzazione dell’arte contemporanea a Penne, partito lo scorso anno con una articolata mostra internazionale di video arte per la 17° Biennale di arte contemporanea, curata dallo stesso Zimarino per la Fondazione dei Musei civici di Penne, un segno concreto di ripresa della storica rassegna culturale vestina dopo quasi dieci anni di interruzione.
Come spiega il curatore, anche gli artisti riuniti dalla rassegna attualmente in corso sono personalità aperte all’arte internazionale, alcuni rappresentano nomi affermati nel panorama dell’arte italiana; la grande varietà di temi e soluzioni da loro proposta testimonia «di quanto vitale, sorprendente ed esteticamente raffinata» sia la ricerca formale e concettuale nella scultura contemporanea. Il catalogo della mostra sarà presentato durante il finissage di martedì 30 settembre, alle ore 18. “Il sapere della forma” è un progetto realizzato dalla Fondazione Penne Musei e Archivi in collaborazione con il Comune di Penne grazie al contributo della Fondazione Pescarabruzzo.
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