Il sarto dei potenti del mondo apre una scuola per i giovani

Montesilvano, a 75 anni D’Angelo insegue un’altra scommessa. Dopo gli abiti per Putin e Shevchenko fonda un’accademia per rilanciare l’artigianato: «Creerò stilisti che sanno usare ago e filo»
MONTESILVANO. Ha preso in mano ago e filo per la prima volta a 7 anni e la sua dedizione e il suo straordinario talento l’hanno portato con il tempo a diventare il «sarto dei potenti del mondo». Eppure oggi, all’età di 75 anni, dopo una brillante carriera, questo illustre cittadino abruzzese ha ancora grinta da vendere e ha deciso di mettere le sue conoscenze al servizio di giovani e disoccupati. Lui è Antonio D’Angelo, nato a Penne, residente a Montesilvano ma «cittadino del mondo», come ama definirsi, che nella vita è riuscito a realizzare il sogno di diventare un grande sarto, confezionando abiti su misura per capi di stato, industriali, attori e calciatori.
Da Putin a Mubarak, passando per Shevchenko, D’Angelo ha girato il mondo su jet privati e soggiornato in hotel di lusso, imparando sul campo l’inglese, il russo e il francese, senza però dimenticare le sue origini o perdere l’umiltà. «I miei veri amici erano gli uomini della sicurezza che la sera mi portavano a conoscere le loro famiglie e mi facevano sentire a casa», aveva raccontato il sarto in un’intervista al Centro due anni. La stessa occasione nella quale D’Angelo aveva confessato di avere ancora un sogno nel cassetto: trasferire le proprie conoscenze alle giovani generazioni. «Sono la stessa persona che è partita da Penne nel ’57, solo con due figli, due nipoti e un po’ di esperienza in più», aveva spiegato. «Ma ho ancora molto da dare e per questo sto valutando di prestare la mia professionalità per organizzare dei corsi di sartoria dedicati a giovani e disoccupati».
Detto, fatto: a distanza di due anni da quella confessione, D'Angelo è pronto a dar vita a questa nuova avventura. Aprirà i battenti a novembre, infatti, l’Accademia di alta sartoria (Adas) di Montesilvano. Si tratta di un progetto promosso dall’omonima associazione e nato dall’incontro tra il modellista industriale Luca Di Pietrantonio (presidente), la figlia del sarto Sara D’Angelo (vicepresidente), e l’artista Paola Dell’Aquila (segretaria), molto nota per la sua attività di restylist (Dap Restyling) e per aver dato vita all’associazione Miricreo che fonda la propria attività sul baratto dei saperi. L’Accademia sorgerà proprio nello spazio di via Verrotti che attualmente accoglie i vari laboratori di Miricreo e che si candida a diventare un punto di riferimento per l’apprendimento e la condivisione di arti e mestieri.
La bottega-scuola di formazione, le cui iscrizioni sono aperte fino al 25 ottobre, si rivolge sia a un pubblico di neofiti che a coloro che intendono perfezionare la propria formazione contando sull’esperienza di D’Angelo e di altri professionisti che collaboreranno con lui. Le lezioni – in programma da novembre a giugno, per un totale di 300 ore e un costo complessivo di duemila euro – si svolgeranno due giorni a settimana per 5 ore al giorno, con la massima flessibilità per i lavoratori. «L’obiettivo è quello di offrire ai partecipanti la possibilità di apprendere un mestiere, dedicando spazio soprattutto alla pratica, così da riscoprire una manualità che con il tempo si sta perdendo», spiegano i promotori. «Oggi ci sono molti stilisti», aggiunge D’Angelo, «che non hanno mai preso in mano ago e filo e che non conoscono le stoffe. Per questo è importante partire dalle basi, fare molta gavetta, per poter raggiungere alti livelli».
L’Adas nasce come associazione, però, anche con un secondo, nobile, scopo: «La nostra speranza è di promuovere progetti sociali, magari attraverso finanziamenti europei, offrendo la possibilità a categorie svantaggiate di poter seguire i corsi gratuitamente». Per informazioni: accademiadialtasartoria@gmail.com o 329.5674642.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

