Il servizio dei nonni vigili è ancora bloccato
PESCARA. È scontro sul mancato ripristino del servizio dei 50 nonni vigili davanti alle scuole della città. Ieri la commissione di Vigilanza e controllo, presieduta da Carlo Masci, ha deciso di...
PESCARA. È scontro sul mancato ripristino del servizio dei 50 nonni vigili davanti alle scuole della città. Ieri la commissione di Vigilanza e controllo, presieduta da Carlo Masci, ha deciso di inviare una sorta di diffida ai dirigenti comunali perché non hanno ancora provveduto a riattivare il servizio, interrotto nel marzo scorso per effetto dell’abolizione, da parte del governo, dei voucher per il pagamento dei lavori saltuari e occasionali.
L’iniziativa della commissione si basa sulla mancata applicazione di una delibera, approvata dalla giunta il 6 aprile scorso, dal titolo «Progetto nonni vigili, provvedimenti». Con questa delibera si dà mandato al dirigente del settore Politiche sociali di recuperare dal fondo, costituito all’Inps per il progetto «Mi impegno per Pescara», 22mila euro necessari per la conclusione del servizio dei nonni vigili fino alla fine dell’anno scolastico. «I voucher», spiega il provvedimento, «precedentemente all’approvazione del decreto del governo, venivano acquistati periodicamente dall’amministrazione comunale nella quantità necessaria a remunerare gli addetti per un certo periodo. L’impossibilità di effettuare altri acquisti dopo la data del 17 marzo, pur in presenza delle necessarie risorse disponibili, ha determinato ad oggi la mancanza del quantitativo di buoni lavoro fino alla fine dell’anno scolastico». «Di contro», prosegue la delibera, «il progetto denominato “Mi impegno per Pescara”, finalizzato ad attività di inclusione sociale, ha fatto registrare delle economie di spesa del fondo costituito presso l’Inps». In pratica, le risorse per continuare il servizio dei nonni vigili dovrebbero essere prelevate dal fondo destinato ai disoccupati impiegati nel progetto «Mi impegno per Pescara». Ma l’operazione è stata subito bloccata dalla Lista Teodoro che ha minacciato di paralizzare il consiglio comunale in caso di interruzione del progetto. «I nonni vigili possono contare su una pensione di 500 euro», ha spiegato il capogruppo Piernicola Teodoro, «i lavoratori utilizzati con il progetto sono invece privi di reddito».Il capogruppo di Forza Italia Marcello Antonelli ha ipotizzato un reato di omissione per la mancata applicazione della delibera. «Inoltre», precisa, «a causa del blocco del servizio dei nonni vigili, la polizia municipale è stata costretta ad aumentare la presenza degli agenti davanti alle scuole».(a.ben.)
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