Il servizio vaccinazioni pronto a cambiare sede

1 Febbraio 2018

Le mamme protestano per i locali fatiscenti e pericolosi per i bambini La direzione della Asl ha avviato la procedura per i lavori: si andrà per gradi

PESCARA. Si fanno sentire le mamme e le nonne che accompagnano figlioletti e nipotini al dipartimento di prevenzione della Asl di Pescara per vaccini e richiami: reclami all’Urp dell’Azienda sanitaria locale, dopo che a operatori e dirigente stessi del servizio e ai media per denunciare la condizione dei locali al secondo piano della palazzina nell’area del vecchio ospedale rosso dove ora c’è la Direzione generale con uffici: muri scrostati, sanitari arrugginiti, infissi fatiscenti, giochi per intrattenere i bambini rotti e scheggiati tanto da poter ferire, vetri rotti, finestre bloccate.
Sembra proprio però che questa situazione abbia le ore, più realisticamente i mesi, contate: la Asl ha avviato la procedura d’appalto per i lavori di ristrutturazione e adeguamento del palazzetto del Dipartimento di prevenzione. Tempi certi sull’avvio dell’opera per ora non vengono forniti, ma tutto fa pensare che si comincerà a ridosso dell’estate, anche perché in questo periodo, con vaccinazioni di ogni genere al momento clou, il necessario trasferimento momentaneo del servizio e l’apertura del cantiere comporterebbero non poche difficoltà, per operatori e utenti.
L’appartamento del servizio vaccinazioni è molto vecchio e mostra tutti i segni dell’età, anche se chi vi lavora ha tentato di rendere più accoglienti gli ambienti, dai corridoi alla sala d’aspetto alle stanze per l’inoculazione, con colori alle pareti, disegni, festoni, giochi e quant’altro tranquillizzi e faccia sentire come a casa i piccoli utenti che devono sottoporsi alle temutissime iniezioni. Ma non basta. Durante le lunghe attese per la seduta di vaccinazione i bambini ovviamente si muovono e girano per i locali, rincorsi da genitori, zii, nonni o qualsiasi adulto li accompagni: «Ci sono mille pericoli», osserva Francesca, una delle mamme che hanno presentato un esposto all’Ufficio relazioni con il pubblico della Asl e parlato con i dirigenti, «il bagno non è adatto, il water è tenuto insieme con del nastro adesivo, vasca e lavandini sono sgrugnati e macchiati, i giochi sporchi e pericolosi».
È facile per i bambini arrampicarsi su sedie mezze rotte fino ai davanzali scheggiati e alla finestra con vetro spaccato per far passare il tubo dell’apparecchio per l’aria condizionata (e gli spifferi), cadere da mobiletti zoppi, insomma incappare nella possibilità di farsi male. «E tutto questo vecchiume rovinato non è certo garanzia di igiene», incalza la giovane mamma, «portiamo qui i figli in piena salute, raccomandata per la vaccinazione, e ce lo riportiamo pieni di germi».
«La struttura è sicuramente vecchia e ha bisogno urgente di ristrutturazione», ammette Carla Granchelli, direttore del servizio Igiene e Sanità della Asl, «L’obiettivo dell’Azienda è di procedere al più presto in questa direzione. Ma trovare dieci locali, tanti sono quelli che occupiamo attualmente, dove andare temporaneamente in attesa che inizino e finiscano i lavori, non è cosa semplice. Né è opportuno vaccinare tra la polvere di un cantiere al piano di sopra o di sotto. C’è però un altro ingresso dalla Medicina dello Sport, dietro, dove potremmo far passare gli utenti durante i lavori, se ci spostiamo al piano terra. La Direzione si sta muovendo per trovare soluzioni. Speriamo che si riesca a fare in fretta e bene». Il progetto c’è da tempo: per il dipartimento «sono stanziati circa 400mila euro, l’opera dovrebbe cominciare dal piano terra», spiega il direttore sanitario Valterio Fortunato, «dove quindi poi verrebbe allocato il servizio vaccinazioni. Si pulisce e si comincia sopra». I tempi? «Fino a marzo c’è una super affluenza che non consentirà spostamenti, comunque la procedura è avviata e nel giro di qualche mese dovremmo partire». E concludere nel giro di un anno pare. Se con la ditta appaltatrice e le procedure andrà tutto liscio.