Il Sib conferma: spiagge, nessuna vendita all’asta

Il tavolo sui balneari conferma la non scarsità della risorsa. Il Sib esulta: «Viene meno presupposto per la messa a gara delle concessioni. Nella riunione di ieri abbiamo condiviso la relazione...
Il tavolo sui balneari conferma la non scarsità della risorsa. Il Sib esulta: «Viene meno presupposto per la messa a gara delle concessioni. Nella riunione di ieri abbiamo condiviso la relazione conclusiva che conferma quanto da noi sempre affermato sulla non scarsità della risorsa e, quindi, sulla disponibilità del demanio marittimo per nuove attività economiche». Lo dice Antonio Capacchione (foto), presidente del Sindacato Italiano Balneari aderente alla Confcommercio, convinto che venga meno il presupposto per la messa a gara delle concessioni demaniali marittime attualmente vigenti, così come chiarito dalla Corte di Giustizia dell'Unione europea, da ultimo con la sentenza del 20 aprile 2023. «Abbiamo auspicato che questi dati, senza alcun indugio, vengano riportati alla Commissione europea per l'archiviazione della procedura di infrazione», continua Capacchione, «e suggerito, poi, la necessità e l'urgenza di un intervento normativo che impedisca l'avvio delle procedure di pubblica evidenza, delle concessioni demaniali vigenti, da parte degli enti concedenti, perché le stesse sarebbero solo foriere di contenziosi alla luce dei risultati del tavolo interministeriale. Abbiamo sottolineato, infine, che la sentenza dell'adunanza plenaria del Consiglio di Stato non è, comunque, definitiva, in quanto pendente il ricorso alla Corte di Cassazione a Sezioni Unite». (l.c.)

