Il sindacato: una sede nuova e idonea per l’Alberghiero

8 Novembre 2018

PESCARA. Carlo Frascari, segretario regionale Snals, interviene sul caso dell’Alberghiero di Pescara, dove venti classi della sede di via Italica sono state costrette al trasloco alla Di Marzio, con...

PESCARA. Carlo Frascari, segretario regionale Snals, interviene sul caso dell’Alberghiero di Pescara, dove venti classi della sede di via Italica sono state costrette al trasloco alla Di Marzio, con disagi per studenti, docenti e amministrativi.
«E’ di pochi giorni fa la notizia», attacca Carlo Frascari, «dell’ennesimo trasferimento di alunni e docenti di un plesso dell’Istituto Alberghiero De Cecco di Pescara a causa di inagibilità dei locali. La sede di via Italica, infatti, è stata dichiarata temporaneamente non agibile dalla Provincia a causa delle infiltrazioni di acqua causate dell’ultimo episodio di maltempo. Ma è una situazione, quella del De Cecco, che si ripete ormai da anni senza che sia stata trovata una soluzione definitiva al problema. In realtà, da decenni si parla di dotare l’istituto di una nuova sede idonea alle varie e complesse esigenze didattiche per una delle scuole più grandi d’Abruzzo, che ha conosciuto un aumento di alunni molto significativo negli ultimi anni. Ma tutti i tentativi e tutte le proposte sono sempre cadute nel nulla e si è andati avanti con interventi per tamponare le varie emergenze che si sono succedute negli anni».
La responsabilità di questa situazione, secondo Frascari, «ricade sull’intera classe politica provinciale degli ultimi 20 anni, senza esclusione di colore politico e di persone. Le varie ipotesi progettuali, per dare idonea sistemazione all’istituto, si sono infrante davanti ai veti incrociati dei soggetti politici e amministrativi coinvolti quasi sempre trincerandosi dietro la difficoltà di reperire le somme necessarie. Ma va ricordato che le varie leggi speciali sull’edilizia scolastica degli ultimi governi hanno messo a disposizione importanti risorse economiche che potevano servire allo scopo, se amministrazioni più accorte ne avessero saputo approfittare. Forse è arrivato il momento che i politici locali, provinciali e regionali diano almeno qualche risposta a un problema così grave».