Il sindaco accusa la Regione per il tennis

21 Luglio 2020

Salta il torneo di settembre. Luciani: occasione persa. D’Amario: l’organizzazione non ci ha aspettato

FRANCAVILLA. Sembrava tutto fatto per riportare gli Internazionali di tennis a Francavilla nel mese di settembre, ma al momento del dunque l’accordo non è stato trovato e così la tappa abruzzese è stata assegnata a Forlì.
Da quello che si apprende, a far saltare il banco sarebbe stato il silenzio della Regione circa la richiesta di un contributo, già concesso nelle precedenti edizioni. La Mef, organizzatore del torneo, ha infatti parlato sia con il Comune di Francavilla che con la Regione Abruzzo: se però nel primo caso è arrivata risposta positiva a finanziare la metà delle spese con un importo di 30mila euro, la disponibilità all’utilizzo dell'altro 50 per cento non era ancora arrivata. E la scelta è caduta su Forlì.
Un colpo per il territorio, come sottolinea il responsabile del torneo Marcello Marchesini, non solo sotto il profilo sportivo ma anche per quello turistico, con la perdita di un bacino d'utenza di oltre 500 persone tra atleti, famiglie, staff e arbitri che per una settimana avrebbero riempito hotel e ristoranti: «Dispiace perché nel corso di questi anni Francavilla era riuscita a ritagliarsi il suo spazio. Purtroppo le esigenze di calendario non ci consentono di attendere ancora e per questo, senza risposte da parte della Regione siamo stati costretti a rinunciare». Poi assicura: «Voglio ringraziare sia il Comune di Francavilla che la Regione Abruzzo per quanto fatto negli anni passati. Per questo mi sento di dire che se in futuro ci sarà la volontà di riprovarci noi saremo a disposizione». Meno accomodanti le parole del sindaco Antonio Luciani: «Ancora una volta questa giunta regionale si dimostra poco attenta al nostro territorio. Il silenzio delle istituzioni ci costa un torneo che avrebbe portato turismo e opportunità per il territorio. Avremmo avuto una vetrina importante, come accaduto in passato e come mi auguro potrà tornare ad accadere, già dalla prossima primavera, con un’amministrazione diversa da quella attuale, capace di tirare fuori un milione di euro per far allenare il Napoli a Castel di Sangro, ma non di trovare 30mila euro per il Challenger».
Sul punto interviene il consigliere regionale Daniele D'Amario: «La disponibilità a concedere un finanziamento c’era, seppur in forma ridotta rispetto al passato per le questioni legate al Covid. Ma l’organizzatore non ci ha aspettato. Evidentemente aveva già l'alternativa pronta, probabilmente più accattivante».
Poi sottolinea: «Voglio fare due ragionamenti: il primo è che il Comune ha stanziato 118mila euro per gli eventi sportivi e se proprio ci teneva così tanto poteva finanziare il Challenger di tasca sua. Il secondo invece riguarda i finanziamenti: questa giunta ha concesso a Francavilla 40mila euro per il premio Michetti, 25mila per il Carnevale e 5mila per il Blubar. Non era mai accaduto. È troppo comodo tirare in ballo la Regione solo quando le cose non vanno come si vuole».
©RIPRODUZIONE RISERVATA .