Il sindaco aumenta di 33mila euro le spese del suo staff

26 Dicembre 2014

Dal 16 dicembre i tre collaboratori di fiducia di Maragno lavoreranno per più ore. Il dissidente di Forza Italia Aliano: "Quasi 130 mila euro in più per i prossimi 4 anni"

Aumentano le spese per lo staff del sindaco Francesco Maragno: 33 mila euro all’anno in più che si aggiungono agli 82 mila già previsti per gli stipendi dei 5 collaboratori di fiducia del sindaco, scelti a intuito e cioè con la formula dell’intuitu personae. «Nel corso dell’attività amministrativa sin qui svolta», spiega una determina del segretario generale Alfredo Luviner, «è emersa la necessità di potenziare l’ufficio dello staff del sindaco in termini di aumento delle ore settimanali». La determina con due date – registro di settore del 4 dicembre scorso e registro generale del 15, con pubblicazione all’albo comunale il successivo 18 – aumenta le ore di lavoro di tre collaboratori, Antonio Farchione, Marcella Pace e Giulio Geraci, da 18 a 30. Un atto contestato dal consigliere dissidente di Forza Italia Anthony Aliano: «Oltre a stanziare quasi 33 mila euro all’anno in più per lo staff del sindaco, vale a dire circa 130 mila per i prossimi 4 anni, la determina contiene anche un regalo di Natale senza alcuna giustificazione perché aumenta le ore di tre componenti dello staff a partire dal 16 dicembre scorso disponendo per ognuno di essi, un esborso di 500 euro per due settimane scarse di lavoro, feste comprese». La determina del segretario generale sottolinea, però, che l’aumento «rimane contenuto nei limiti della spesa» con il parere positivo del dirigente alle Finanze Pietro Ventrella.
Con un’altra determina, risalente al 31 ottobre scorso ma pubblicata all’albo il 12 dicembre, l’amministrazione allunga i contratti dei componenti dello staff fino alla scadenza del mandato del sindaco, nel 2019.
Aliano contesta l’aumento dei costi: «Da quando si è insediato, Maragno non ha fatto altro che terrorizzare residenti e consiglieri della possibilità del predissesto finanziario del Comune. Nella forma, il sindaco dichiara che i conti del Comune sono in rosso, che ci sono state negligenze e malagestione nel passato, invece, nella sostanza fa scelte in controtendenza e i costi crescono». Aliano, poi, cita l’operazione verità di Maragno in cui il sindaco ha rivelato che, nei primi 6 mesi di amministrazione, ha speso meno del predecessore Attilio Di Mattia: «Maragno abusa della credulità popolare sciorinando dati falsati. Ricordo che il 4 dicembre scorso ha provveduto a ordinare la determina sul potenziamento dello staff ma, nella famosa conferenza stampa del 15, ha dimenticato di citarla. Il sindaco deve spiegare come si concilia il predissesto, cioè tasse al massimo e tagli ai servizi sociali, con atti in cui addebita alla collettività importi inutili. Pur di celare le proprie mancanze, Maragno è diretto verso il predissesto», dice il consigliere, «obbligando la città a sacrifici per i prossimi 10 anni. E in uno scenario del genere, mi chiedo a cosa serva nominare due assessori in più, per altri 50 mila euro all’anno. Poi, ci sono 106 mila euro all’anno per il nuovo dirigente all’Urbanistica: si sarebbe potuto risparmiare con la nomina di un interno mentre Maragno ha agito come il solito vecchio politicante di mestiere». Aliano racconta un retroscena: «Abbiamo chiesto un differimento della Tari per non far pagare bollette alle famiglie sotto Natale. Con la Tari rimandata a gennaio, adesso, i soldi delle famiglie sarebbero stati spesi nelle attività cittadine e gli uffici comunali avrebbero lavorato con più calma senza rischi di cartelle pazze che, invece, sono già arrivate».
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