Il sindaco chiude le scuole E rilancia vietando i parchi

De Martinis firma «a malincuore» l’ordinanza che sospende l’attività didattica E polemizza: «Le aule sono sicure, i veri rischi sono fuori con gli assembramenti»
MONTESILVANO. A partire da oggi, classi scolastiche vuote e cancelli dei parchi sbarrati a Montesilvano. Seppure a “malincuore”, per usare le sue parole, il sindaco Ottavio De Martinis si è allineato ai colleghi di Pescara, Spoltore e Città Sant’Angelo seguendo le indicazioni della Asl e ieri pomeriggio ha firmato l’ordinanza che, da oggi e fino al 28 febbraio, prevede la sospensione delle attività didattiche per le scuole cittadine di ogni ordine e grado. Una decisione sofferta, quella del primo cittadino di Montesilvano, che non ha mai nascosto il suo punto di vista sui contagi e sulle scuole, ossia che le aule non sono il luogo più pericoloso dove poter contrarre il Covid. De Martinis aveva già espresso il suo parere all’indomani della decisione della Asl di chiudere e mettere in quarantena tutti gli studenti e i docenti del plesso di Villa Carmine dell’istituto Silone. È per questa ragione che, dopo la chiusura del plesso, aveva chiesto e ottenuto dalla Asl di lasciar partecipare la comunità scolastica di Villa Carmine allo screening di massa, dal quale sono emersi solo una manciata di positivi tra i più piccoli. Ora che, durante la video-riunione svolta lunedì pomeriggio alla presenza dei sindaci dell’area metropolitana, dei referenti della Asl e del Prefetto, è emersa la necessità di sospendere le attività scolastiche per un paio di settimane, De Martinis ha deciso di rilanciare, chiudendo anche i parchi cittadini. Ad annunciarlo, ieri pomeriggio, è stato proprio il sindaco sulla sua pagina Facebook. «Come tutti saprete sono da giorni a casa in quarantena e non ho avuto modo di verificare personalmente», si legge nel post, «ma ho avuto conferme relativamente a decine e decine di ragazzi e bambini assembrati nei parchi senza mascherina, nel caso dei più piccoli probabilmente accompagnati da chi in questi giorni inneggiava alla chiusura delle scuole. Ecco, questo è uno dei tanti motivi per i quali per giorni ho sostenuto che fossero proprio le scuole il luogo più sicuro e fossero altri i veicoli del contagio e le decisioni da prendere. Ed ecco perché», prosegue, «benché a malincuore, ma coscienziosamente e a rigor di logica, ancora una volta, oltre che prendere provvedimenti di natura scolastica, nell’ordinanza disporró la chiusura di parchi e aree verdi cittadine. Anziché lingua, voce e soprattutto polpastrelli, usiamo testa e cuore».
Intanto, ieri è ripreso lo screening di massa al Pala Dean Martin. Sono stati 1.550 i tamponi effettuati, di cui 11 risultati positivi (un minorenne e 10 adulti), con una percentuale di positività dello 0,70%. Con i tamponi di ieri, sale a 5.888 il numero dei test effettuati in questo secondo screening, di cui 39 positivi, con un tasso di positività dello 0,66% e di partecipazione di oltre il 10%.

