«Il sindaco ci restituisca l’assessorato»

6 Gennaio 2017

Teodoro lancia un nuovo siluro ad Alessandrini: sua la colpa della frattura con la mia lista civica

PESCARA. Gianni Teodoro torna ad attaccare Marco Alessandrini. L’ex consigliere ha approfittato di un’intervista rilasciata dal sindaco il primo dell’anno per avanzare nuove critiche nei suoi confronti.

Teodoro, il sindaco Alessandrini, nei giorni scorsi, in un'intervista al nostro giornale, ha preferito non rispondere alla domanda che chiedeva un commento su un presunto ostruzionismo in aula da parte della sua Lista in consiglio comunale. Si sarebbe aspettato una risposta diversa dal primo cittadino?

«Ha fatto bene Alessandrini a tacere. Più parla e più approfondisce il solco che ha irresponsabilmente ed immotivatamente provocato con una parte importante della sua maggioranza, la quale, con lealtà e con grande spirito di sacrificio, lo ha sinora sostenuto. Anche quando le scelte da lui compiute erano discutibili».

Una frattura ormai insanabile?

«Se Alessandrini intende riaprire il dialogo e ricomporre la frattura da egli stesso provocata, è necessario che riconosca alla seconda forza politica del centrosinistra una rappresentanza in seno all'esecutivo comunale. L'esclusione della lista Scegli Pescara-Lista Teodoro dalla giunta rappresenta un fatto politicamente grave. E ancor più grave è che il sindaco, continuando come se nulla fosse accaduto, continui a mantenere in giunta esponenti di lista e partiti che hanno conseguito un risultato elettorale inferiore al nostro».

Insomma, la Lista Teodoro rivuole un posto nel governo cittadino?

«Rispondo che l'unico che finora non si è sacrificato è solo il sindaco, il quale ha preteso e imposto alla lista Teodoro il nome di una donna, pena l'esclusione dalla giunta. È per quello spirito di sacrificio che ha sempre connotato la lista Teodoro, che la delegazione politica della lista propose, nonostante la mia forte contrarietà, il nome di Veronica, mia figlia. Un nome che il sindaco ha accolto con entusiasmo, proprio perché intendeva dare un segno di rinnovamento anche generazionale alla sua giunta».

Lei, tempo fa, faceva notare che non erano stati pochi quelli che lei definisce sacrifici, da parte della sua Lista. È così?

«Certo. È stato chiesto di fare ancora un sacrificio alla Lista Teodoro, quando si è discusso delle deleghe da affidare al rappresentante della lista in giunta. Ricordo che dopo aver proposto l'affidamento di alcune deleghe importanti, Alessandrini impose l'attribuzione di deleghe di minore peso politico. E ancora una volta abbiamo dimostrato di saper rinunciare alle nostre legittime aspirazioni».

Insomma, non sembra avere preso bene l’esclusione di sua figlia dall’esecutivo cittadino.

«No, non è questo il punto. Voglio far notare che con il tentativo di nascondere la sua incapacità programmatica, Alessandrini, probabilmente dietro consiglio di alcuni suggeritori, ha provveduto alla sostituzione di tre assessori, tra cui il rappresentante della seconda forza della coalizione».

E ora, come si comporterà la Lista Teodoro in aula?

«Non avendo più la possibilità di intervenire in seno alla giunta per correggere gli errori e migliorare il contenuto dei provvedimenti rispetto ai quali la Lista Teodoro ha sempre offerto soluzioni, proposte e suggerimenti, l'unico luogo di utile confronto per formulare le nostre proposte migliorative resta il consiglio comunale, attraverso lo strumento tecnico regolamentare dell’emendamento. Noi, anzi, rafforzeremo il nostro impegno in questa maggioranza e nel centrosinistra. Saremo pronti con le nostre proposte, con le nostre idee, con i nostri elettori, a partecipare, dentro al centrosinistra che abbiamo contribuito a costruire insieme al Partito democratico, al processo di vero rinnovamento che sinora Alessandrini ha guidato in modo poco incisivo».

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