«Il sindaco? Da migliorare sanità e lavoro»

7 Ottobre 2022

L’opposizione giudica l’operato di Petrucci dopo un anno: qualcosa è stato fatto, ora riapra la piscina

PENNE. Il primo anno da sindaco di Gilberto Petrucci e l'operato della sua Penne viva convincono più Angela Pizzi, capogruppo di Penne prossima, che il capogruppo di Penne ribelle Gabriele Frisa. «Un anno fa, quando non sono stata eletta a sindaco, ho detto che avrei fatto un'opposizione intelligente, cercando di portare avanti quelli che erano i miei obiettivi in campagna elettorale», ha detto Angela Pizzi. «Ad un anno di distanza da quel giorno non ho punti da recriminare all'attuale amministrazione. Tante cose sono state fatte, senza ombra di dubbio. Quello che ho apprezzato di più è il fatto di aver ridato colore a Penne, riproponendo diverse feste e cercando di ripopolare il centro storico. Ho trovato un'amministrazione comunale molto presente in tutte le iniziative, sia in quelle delle istituzioni scolastiche che in quelle delle associazioni».
«Avrei voluto maggiore incisività nella riapertura della piscina comunale coperta, a distanza di un anno ancora chiusa, ed anche sul fronte sanitario per l'ospedale San Massimo. Anche se qualche risultato è stato raggiunto anche lì». «Tante belle idee sono state messe in campo, anche nel settore sanitario, adesso ci aspettiamo che i progetti siano realizzati e che il numero di infermieri e medici del San Massimo sia sufficiente in tutti i reparti», ha detto ancora Angela Pizzi.
Ben diversa la posizione di Frisa. «Il mio gruppo ha una visione totalmente opposta rispetto all'operato di Petrucci e della sua amministrazione», ha incalzato. «Prima di tutto Petrucci non può dire che governa da un solo anno, dato che è stato assessore al bilancio della passata amministrazione Semproni. Ci siamo trovati d'accordo sulla non delocalizzazione della scuola Giardini, ma non possiamo essere d'accordo su tante tematiche, a partire dall'emergenza bollette. È vero che i rincari sono dovuti a fattori esterni al Comune di Penne, ma ad esempio si potrebbero fare impianti fotovoltaici per limitare i costi della luce pubblica. Per quanto riguarda le politiche sul lavoro, pensiamo che il Comune non abbia grandi mezzi, ma possa comunque fare qualcosa, ad esempio mettendo a disposizione di ragazzi e giovani imprenditori spazi pubblici per poter fare impresa. Altro aspetto che non ci trova in accordo con il governo cittadino targato Petrucci è quello relativo alla questione Brioni».
«È vero che è un'azienda privata», afferma, «ma il Comune deve farsi sentire nelle sedi opportune. Non condivido nemmeno come è stata difesa la sanità locale. Ad oggi questa amministrazione ha creduto alle promesse dell'assessore regionale Verì senza ottenere risultati. Il San Massimo di Penne ha ricevuto solo tagli di personale e riduzioni di reparti». (f.bel.)