Il sindaco di Città S.Angelo: attenti ai petardi inesplosi

31 Dicembre 2019

Sanzioni fino a 500 euro per chi utilizza, oggi e domani, prodotti pirotecnici Ordinanza anche a Spoltore, Di Lorito: «Eravamo l’unico comune senza»

CITTÀ SANT’ANGELO. Botti vietati a Città Sant’Angelo, con l’ordinanza del Comune che proibisce i fuochi d'artificio oggi e di domani.
«In occasione di Capodanno», si legge in una nota del municipio, «il Comune ha emanato l’ordinanza con cui vieta l’utilizzo di prodotti pirotecnici al fine di assicurare la tutela e il decoro e della vivibilità urbana, della tranquillità e del riposo dei residenti, del patrimonio pubblico e degli animali, su tutto il territorio comunale».
La violazione del divieto può comporta una sanzione amministrativa da 25 fino a 500 euro. Il primo cittadino, Matteo Perazzetti, spiega il significato dell’atto: «Era doveroso emettere questo provvedimento per la tutela della collettività. Negli ultimi anni leggiamo sempre più di gravi incidenti dovuti all’esplosione dei fuochi pirotecnici, di danni gravi arrecati alle strutture pubbliche e private. Senza dimenticare il rispetto degli animali. L’uso dei fuochi pirotecnici», continua Perazzetti, «non si limita, purtroppo, al solo scoccare della mezzanotte del primo gennaio, ma riguarda anche i giorni precedenti e successivi alla notte di San Silvestro».
Il sindaco angolano inoltre raccomanda di non raccogliere da terra petardi inesplosi, che come spesso accade rappresentano la fonte principale di incidenti.
La stessa ordinanza è stata sottoscritta ieri anche dal primo cittadino di Spoltore, Luciano Di Lorito. «I sindaci dei comuni limitrofi, con territori contigui e omogenei, hanno già adottato un provvedimento analogo», spiega Di Lorito, «e dunque il territorio del comune di Spoltore avrebbe corso il rischio di essere l’unico comune dove fosse libero l’utilizzo di materiale pirico e di esplodenti».
«In assenza dell’ordinanza», sottolinea Di Lorito, «si sarebbe corso il rischio di una maggiore concentrazione di persone che potrebbero farne uso, con tutte le ripercussioni negative sull’intera popolazione umana e animale».
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