Il sindaco dichiara guerra a chi disperde mascherine
Città Sant’Angelo, controlli severi per chi getta in strada i dispositivi di protezione Multe fino a 500 euro. Le attività dovranno avere contenitori per lo smaltimento
CITTÀ SANT’ANGELO. «Adesso basta»: è questo lo slogan con cui il Comune ha accompagnato l’ordinanza che punisce chi continua ad abbandonare lungo la strada mascherine, guanti e ogni altro dispositivo sanitario. L’iniziativa, fortemente voluta dal sindaco Matteo Perazzetti, vuole mettere un freno all’abbandono selvaggio che da diverse settimane si sta verificando su tutto il territorio comunale, anche attraverso multe salatissime che possono arrivare fino a 500 euro. Già nelle scorse settimane l’amministrazione si era rivolta alla cittadinanza, facendo appello al senso civico di tutti per non seminare guanti e mascherine lungo la via. Evidentemente non è bastato, e allora il sindaco ha firmato il documento, anche sulla scorta delle linee guida tracciate dalla Regione, finalizzate ad arginare l'antipatico fenomeno.
«Divieto di abbandono su suolo pubblico, aree pubbliche o aree aperte al pubblico», si legge nella nota che spiega i motivi che hanno portato alla decisione. L’ordinanza poi, coinvolge anche le attività economiche e produttive del territorio, richiedendo che ciascuna di esse metta a disposizione dell’utenza un contenitore per lo smaltimento dei dispositivi sanitari.
«Il normale senso civico ci impone di smaltire regolarmente i rifiuti prodotti. Evidentemente così non è per molti cittadini», commenta con un filo d’amarezza il sindaco Perazzetti, «per questo motivo abbiamo recepito l’ordinanza regionale per sanzionare a dovere la maleducazione e la noncuranza di molte persone verso l’ambiente. L’amministrazione, insediatasi da un anno, ne ha avuto sempre a cuore la tutela: vedere tutti questi rifiuti a terra è raccapricciante». Chi viene sorpreso ad abbandonare per strada i dispositivi va incontro a una multa da 25 a 500 euro. Sul rispetto delle misure sono chiamati a controllare gli uomini della polizia municipale. «La maggior parte delle persone è educata è civile», conclude il primo cittadino angolano, «queste sanzioni faranno male a chi non ha a cuore la nostra città».
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