Il sindaco e il Pd incontrano Liberi e Uguali. Raggiunti: «Ora valuteremo che cosa fare»

28 Marzo 2018

Prove di pace tra il Pd e Liberi e Uguali, a Città San’Angelo, dopo l’uscita dalla maggioranza di tre consiglieri di LeU, cioè l’ex vice sindaco Alice Fabbiani, Pierpaolo Di Brigida e Mirco...

Prove di pace tra il Pd e Liberi e Uguali, a Città San’Angelo, dopo l’uscita dalla maggioranza di tre consiglieri di LeU, cioè l’ex vice sindaco Alice Fabbiani, Pierpaolo Di Brigida e Mirco Collevecchio. Due sere fa il sindaco Gabriele Florindi ha incontrato i tre, oltre al segretario di Sinistra Italiana Davide Raggiunti (nella foto) e ai rappresentanti di LeU Aurelio Alessandrelli e Luciano Di Lodovico. Con Florindi c’erano Antonio Melchiorre, segretario del Pd, e il capogruppo Franco Del Duchetto. L’incontro è stato «formalmente caldeggiato» dai consiglieri che hanno lasciato la maggioranza per «prendere cognizione» dei lavori relativi al bilancio «e valutare le nostre future scelte politiche», dicono i tre. Al tavolo Florindi si è presentato con un bilancio già pronto che porterà in consiglio comunale il mese prossimo. «Abbiamo preso atto di quanto ci è stato riferito», spiega Raggiunti, «e ora valuteremo il da farsi in consiglio comunale. Ci sono delle scelte, a livello di bilancio, che digeriamo con difficoltà e vogliamo capire se non ci sono state alternative o se, invece, non sono state prese in considerazione nella stesura del bilancio. Sappiamo che è difficile amministrare, essendo stati in maggioranza fino a poco fa. e abbiamo chiesto l’incontro perché abbiamo deciso di sostenere tutto ciò che era previsto nel programma elettorale». LeU dovrà ora decidere che posizione assumere e per questo si terranno delle riunioni, la prima interna. Poi, Sinistra Italiana convocherà «un’assemblea degli iscritti per informare e sentire tutti», annuncia Raggiunti. Melchiorre appare ottimista. «Penso che LeU capisca che c’è la necessità, per il bene della città, di chiudere il bilancio nel modo in cui è stato predisposto, con delle scelte magari amare. Ma è un bilancio sano, senza debiti». Tutti sanno che il Pd ha i numeri per andare avanti da solo, anche per l’ok al bilancio, ma proprio da parte del Pd c’è la volontà di ricucire con LeU. «Noi siamo compatti, certo, però ci piacerebbe ritrovare compattezza anche con LeU. I dissidi che ci sono stati non sono poi così gravi, nel senso che delle frizioni ci possono stare. Vogliamo trovare una strada comune per il centrosinistra che governa a Città Sant’Angelo dal 1999 e i risultati di questi vent’anni sono sotto gli occhi di tutti. Puntiamo a superare lo strappo e lavoriamo per guardare al futuro con una prospettiva diversa». Per il sindaco «ci sono i presupposti per ricostruire l’intesa, superare le divergenze e ripartire con un programma di fine legislatura, ricompattando il centrosinistra. In attesa dei «passaggi interni» annunciati da LeU per decidere la strategia sul bilancio, Florindi riflette su due aspetti: «Sanno bene che la nostra non è una cattiva gestione, avendo amministrato anche loro. Non si dimentichi, poi, che sono stato io a comporre la lista, prime delle elezioni, inserendo questi giovani. Spero che saranno loro ad andare avanti perché io ho finito, con questa consigliatura». (f.bu.)