Il sindaco: ecco come la discarica sarà bonificata

Bussi sul Tirino, Lagatta replica alle associazioni ambientaliste: i rifiuti pericolosi saranno portati in un sito esterno, gli altri stoccati in una zona controllata
BUSSI SUL TIRINO. La disamina del programma progettuale dell’intervento sulle aree inquinate all’interno del sito industriale, dove ancora oggi operano aziende come Solvay con Eureko e Cloro-soda Solvay, Esagro e Siliasimont per un totale di circa 100 maestranza con l'indotto, esclude il «tombamento» dei rifiuti del sottosuolo tramite la realizzazione di una soletta di cemento. «Questa sarà realizzata», spiega il sindaco, Salvatore Lagatta, «solo dopo la messa in sicurezza e bonifica dei sottoservizi oggi ancora presenti nella zona della ex Medavox. Questo deve essere chiaro, poiché in questi giorni sono girate molte notizie inesatte sulla questione».
I lavori saranno commissionati dal commissario Adriano Goio e dalla Solvay. Starà a Goio predisporre gli interventi di pulizia, rimozione e inertizzazione dei sottoservizi della ex fabbrica di prodotti detergenti, mentre Solvay dovrà procedere con la ricognizione e mappatura dei sottoservizi. «Solo dopo eseguita bonifica», precisa Lagatta, «l’area sarà ricoperta con una soletta di calcestruzzo per metterla a disposizione di futuri investitori».
Altro cospicuo intervento sulle aree interne, è il potenziamento dell'impianto di trattamento delle acque di falda, che prevede un investimento di 2,5milioni di euro.
Queste opere costeranno circa 60 milioni di euro e Goio ne investirà una quarantina, la restante parte toccherà alla Solvay che così si trova a sborsare molto più di quanto gli è stato imposto dal Tar, la cui sentenza prevede la sola messa in sicurezza del sito. «Sulle aree esterne, 2A e 2B», riprende Lagatta, «il progetto prevede l'allontanamento dei rifiuti pericolosi verso un sito esterno, mentre i non pericolosi saranno messi in zona controllata o saranno avviati a discarica esterna autorizzata. Qui contribuiranno Goio e Solvay, in ogni caso l'operazione sarà realizzata in danno a Edison».
Lagatta spiega con sicurezza illustrando sulla mappa le zone interessate e il loro diverso grado di pericolosità, e soprattutto è soddisfatto poiché da sempre il suo cavallo di battaglia è stato quello di far spendere i soldi di Goio per la bonifica del sito industriale di interesse nazionale (circa 5 ettari) e, ora, con questo progetto lo vede finalmente galoppare, in sintonia con quanto ha stabilito un recente decreto legge.
La bonifica della megadiscarica di Tremonti spetta esclusivamente a Edison, mentre quella dei siti 2A e 2B (oltre sei ettari) saranno anche in danno a Edison con specifiche prestazioni che dovranno svolgere sia Solvay che il commissario Goio, il quale dovrà utilizzare i fondi restanti da quelli investiti sul sito industriale.
Senza mezzi termini il movimento Bussiciriguarda, ieri, in un documento intitolato «Bussi e gli alieni», definisce uno straccio di progetto quello appena descritto sul quale - secondo il documento - opererebbero solo il commissario e Solvay senza l'intervento del ministero e il controllo di enti terzi e cittadini, finalizzato dunque a tenere in piedi la struttura commissariale per altri 18 mesi. Il movimento perciò si appella al controllo esterno delle opere, richiama la Regione «perché si faccia sentire al governo per rientrare nel pieno delle proprie competenze» e ai sindaci della Val Pescara dice «che sono i primi responsabili della salute dei cittadini e dell'ambiente».
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