Il sindaco ha scelto il nuovo assessore: Sandra Santavenere

È la quota rosa promessa al prefetto: la nomina ieri sera E il gruppo SiAmo Montesilvano entra in Fratelli d’Italia
MONTESILVANO. Colpo di scena a palazzo di città: il sindaco Ottavio De Martinis nomina Sandra Santavenere come assessore esterno e quota rosa mancante della sua giunta.
Nella tarda serata di ieri il primo cittadino ha firmato il decreto di nomina della nuova componente del suo esecutivo. E intanto oggi il gruppo dei ribelli SiAmo Montesilvano entrerà a far parte di Fratelli d’Italia. Sono queste le novità che nelle ultime ore stanno animando le stanze di piazza Diaz e le riunioni delle forze politiche della maggioranza di centrodestra in Consiglio comunale. A cominciare proprio dall’accelerazione che il primo cittadino ha deciso di imprimere ieri per ripristinare la parità di genere all’interno della sua giunta.
Da circa due mesi, infatti, a seguito delle dimissioni dell’assessore ai Lavori pubblici Damiana Rossa (SiAmo Montesilvano), uno degli scranni era rimasto vuoto, creando squilibrio tra i componenti di sesso maschile (4) e quelli di sesso femminile (2).
Dopo le sollecitazioni arrivate dalla consigliera provinciale di parità, Danielle Mastrangelo, e dal Prefetto di Pescara, De Martinis ha fatto la sua scelta nominando un’assessore esterna, ma con alle spalle un percorso politico. Sandra Santavenere, infatti, 50enne pescarese, una laurea in Giurisprudenza, oltre a far parte del mondo dell’associazionismo e a occuparsi di diritto internazionale e di progetti umanitari in Africa, ha già ricoperto il ruolo di assessore nella vicina Pescara.
Eletta con oltre 1000 voti alle comunali del 2014 con la lista del Pd, Santavenere si è occupata di diverse deleghe, tra cui edilizia, personale, pari opportunità nella giunta di centrosinistra dell’ex sindaco Marco Alessandrini. Estromessa dall’esecutivo pescarese nel 2016, l’ex amministratrice è passata nelle file del centrodestra candidandosi alle ultime elezioni regionali nella lista Azione Politica.
A partire da oggi, quindi, Santavenere siederà nella giunta del sindaco Ottavio De Martinis. «Non è un segreto che ho più volte invitato la consigliera Valentina Di Felice a far parte del mio esecutivo, così come nei giorni scorsi ho fatto dei passaggi con Fratelli d’Italia», ricorda il primo cittadino. «Ma non ho ricevuto nessuna risposta e, anche alla luce della parola data al Prefetto, non potevo più aspettare. Sono contento che Sandra Santavenere abbia accettato la mia proposta perché non l’ho scelta solo in quanto donna, ma in quanto grande donna in grado di dare un valore aggiunto all’amministrazione. Si tratta di una scelta tecnica, lontana da logiche politiche», prosegue De Martinis. «Allo stesso tempo, però, Santavenere ha già un’esperienza come assessore e ha sempre mostrato un grande attaccamento alla nostra città, in quanto moglie di un dentista di Montesilvano, Mario Buonvivere. Sono certo che il suo sarà un contributo importante». Quanto alle deleghe, il primo cittadino spiega che verranno concordate con la diretta interessata già nella giornata di oggi. «Alla luce della sua esperienza e delle deleghe che attualmente detengo, quasi sicuramente le affiderò il personale e la cultura, ma rifletteremo insieme su eventuali altri settori».
Ma da oggi a cambiare sarà, oltre a quello della giunta, anche l’assetto del Consiglio comunale. Sembra ormai confermata la voce secondo cui oggi il gruppo dei ribelli di SiAmo Montesilvano entrerà a far parte ufficialmente di Fratelli d’Italia. Il gruppo consiliare, composto da Marco Forconi e Francesco Di Pasquale, lieviterà dunque a 7 componenti includendo anche i dissidenti Valter Cozzi, Lino Ruggero, Valentina Di Felice, Paola Ballarini e Giuseppe Menè e diventerà la forza consiliare più numerosa di Montesilvano. Non è escluso, dunque, che a brevissimo il partito di centrodestra busserà alla porta del sindaco per chiedere una maggiore rappresentanza in giunta (almeno tre ruoli?) dal momento che attualmente a far parte dell’esecutivo in quota FdI è solo l’assessore Paolo Di Blasio. Cosa accadrà a quel punto? De Martinis sarà disposto a scaricare così rapidamente il nuovo assessore per tornare a seguire il manuale Cencelli?
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