Il sindaco: i giovani devono conoscere il grande artista

17 Dicembre 2017

Con leggero ritardo, motivato da impegni istituzionali, il sindaco Marco Alessandrini ha «benedetto la rotonda Totò» e si è abbandonato ai ricordi di bimbo. «Facevo le medie quando guardavo in tv i...

Con leggero ritardo, motivato da impegni istituzionali, il sindaco Marco Alessandrini ha «benedetto la rotonda Totò» e si è abbandonato ai ricordi di bimbo. «Facevo le medie quando guardavo in tv i film di Totò le Mokò». L'auspicio è «far conoscere Totò alle nuove generazioni e noi dobbiamo essere generosi samurai della memoria perché c'è tanta modernità in questo principe della risata». Ernesto Bassignano, cuneese, una vita tra radio e tv, ha ricordato il giorno del funerale romano (gli altri due a Napoli e rione Sanità) di Totò: «Quel giorno c'era un mare di folla di fronte alla chiesa delle Belle Arti e una carrozza con i cavalli per trasportare il feretro». Ma poi i ricordi scivolano in una lunga disquisizione sulla lotta tra bene e male della cultura di destra e sinistra, e a Bassignano risponde con fermezza l'ex sindaco Luigi Albore Mascia: «Si ricordi che la cultura non è né di destra né di sinistra. E' di tutti». Gli animi, poi, tornano concordi davanti al ricco menù a base di panzanella, pizza verace, polpettine e vino e gazzosa, la "sangria napoletana". (c.co.)