Il sindaco: il mio pensiero va ai bimbi rimasti orfani

3 Maggio 2017

Silvia lavorava all’ospedale di Teramo, Giuseppe Paride era operaio alla Sevel Anche Pollutri si unisce al doppio lutto. I piccoli affidati ai nonni materni

SCERNI. «Una tragica fatalità ha tolto la vita a due giovani della nostra comunità. Un triste pensiero va ai loro bambini e ai familiari in un momento così difficile». Alfonso Ottaviano, sindaco di Scerni ha espresso a nome di tutta la comunità il cordoglio alle famiglie di Silvia D’Ercole e Giuseppe Paride Pirocchi, entrambi di 32 anni, genitori di due figli di 8 e 5 anni, che ora sono con i nonni materni. Oggi a Scerni, il paese di Silvia, e a Pollutri dove è nato Giuseppe, è il giorno del dolore. Piangono anche i tanti colleghi della donna, infermiera nel reparto di pneumologia dell’ospedale Mazzini di Teramo. E quelli di lui, operaio alla Sevel. I funerali saranno celebrati oggi alle 16,30 nella chiesa di San Giacomo Apostolo. Silvia e Giuseppe erano molto conosciuti. Lei, figlia del professore Giuseppe D’Ercole insegnante al Mattei di Vasto e nipote dell’ex sindaco di Scerni, Donato D’Ercole. Diventata mamma giovanissima, Silvia, che aveva lavorato anche per la Asl di Lanciano-Vasto-Chieti, amava lo sport, la vita all’aria aperta e la natura. Una passione condivisa con Giuseppe, suo compagno da un decennio. In contrada Bardella, alla periferia del paese, dove la coppia abitava vicino ai genitori di lei, sono Increduli. Addolorati da una tragedia così grande. Silvia e Giuseppe lunedi mattina hanno lasciato il paese di buon ora insieme alle sorelle di lei e a diversi amici di lui. La comitiva ha raggiunto Caramanico per visitare luoghi suggestivi. Silvia entusiasta ha scattato anche qualche foto di quei luoghi che tanto le piacevano postandole su facebook per gli amici rimasti a casa. Poi la disgrazia alla quale hanno assistito anche i figli della coppia. A Scerni e Pollutri la notizia è arrivata qualche ora dopo facendo sprofondare tutti nel dolore. «E’ una disgrazia che lascia tutti senza parole», dicono.
«Per Scerni è un lutto gravissimo», ripete il sindaco di Scerni , Ottaviano. «Abitavano vicino a me. Erano una coppia bellissima. Affiatata. Erano davvero splendide persone», dice Daniele Carlucci vicino di casa dei D’Ercole. Oggi, a Scerni, il sindaco ha deciso di proclamare il lutto cittadino. Altrettanto grande è il dolore dei cittadini di Pollutri. «Ho visto Giuseppe qualche tempo fa, veniva spesso in paese dal papà Gilberto, dipendente della Sevel come lui, e dai nonni. Era molto legato al nostro paese. Lo aspettavamo per il la festa di San Nicola, il prossimo week end, con i bambini e Silvia. Non riusciamo a credere ancora che non ci siano più», dice il sindaco di Pollutri, Antonio Di Pietro.« Amava tanto la natura ed è morto ammirando quelle bellezze che lo incantavano. Io sarò ai funerali per rendere un doveroso omaggio ad una bellissima coppia. E insieme a me saranno presenti molti altri concittadini», conclude Di Pietro affranto.