Il sindaco: «In estate il mare sarà pulito»

6 Maggio 2018

Alessandrini ottimista sulla prossima stagione balneare: con il taglio della diga abbiamo risolto i problemi di inquinamento

PESCARA. I primi effetti del varco realizzato nella diga foranea iniziano a saltare agli occhi a una manciata di settimane dall’avvio della stagione balneare.
Con l’apertura del buco di 80 metri, all’interno della barriera artificiale posta di fronte al porto canale, è saltato il tappo che per anni ha impedito al fiume di defluire libero verso il mare.
Al termine di circa tre mesi di lavori, l’acqua alta è tornata a bagnare i trabocchi del molo nord e, riportando le parole entusiaste degli amministratori di centrosinistra che ieri mattina hanno organizzato un sopralluogo in barca nell’area del cantiere, «dopo oltre vent’anni di attesa stiamo debellando il problema del dragaggio del porto».
Le opere sono il frutto della collaborazione tra Regione, Comune di Pescara, Provveditorato alle opere pubbliche e Autorità marittima. Oltre al taglio della diga foranea, costato 3,5 milioni di euro, ci sarà anche la costruzione di una scogliera subacquea, la cosiddetta barriera soffolta, longitudinale alla diga verso nord.
Quest’ultimo intervento servirà a incanalare l’acqua del fiume e bloccare il materiale trasportato, permettendo finalmente il passaggio delle imbarcazioni in totale sicurezza. Nel progetto è compreso anche l’allungamento dei due moli guardiani (15 milioni di euro) e il potenziamento del depuratore per consentire una netta separazione tra acque bianche e nere ed eliminare il problema degli sversamenti in mare a ogni pioggia (12,5 milioni di euro).
I primi risultati dei lavori, volti a risolvere le difficoltà infrastrutturali del porto, migliorare le condizioni della marineria e la qualità delle acque del mare, sono stati mostrati ieri mattina dal sindaco Marco Alessandrini e dal consigliere delegato alla portualità e all’economia del mare Riccardo Padovano, nel corso di un sopralluogo sul peschereccio Nonno Remo guidato dall’armatore Claudio Lattanzio, al quale ha partecipato anche il presidente della commissione Ambiente Fabrizio Perfetto.
L’obiettivo, nel medio termine, è riportare le grandi navi da crociera in città, facendo di Pescara un pit-stop lungo la linea adriatica, da Trieste a Bari, in modo da invogliare i turisti che fanno scalo per 24 ore a visitare le bellezze della regione attraverso la predisposizione di pacchetti ad hoc che includano la montagna, gli eremi e persino una visita alla vicina Roma.
«Quest’anno», ha esordito Alessandrini, «la qualità del nostro mare è migliore rispetto al 2017. La stagione si apre con un divieto in meno: sono due i punti giudicati temporaneamente non balneabili su circa 10 chilometri di costa, rispetto ai tre della scorsa estate».
«Questo non è frutto del caso», ha detto il primo cittadino, «ma deriva da un lavoro fatto sul fiume e sull’impianto depurativo della città che dura da oltre tre anni, che non ha precedenti e che continuerà ancora».
Gli ultimi campionamenti hanno mostrato, infatti, come il mare in corrispondenza di Fosso Vallelunga non sia più classificato «tratto dalle acque scarse», mentre lo sono ancora i tratti in corrispondenza di via Galilei e via Balilla dove vige un divieto temporaneo di balneazione.
«Contiamo di rimuoverlo presto», ha aggiunto il sindaco Marco Alessandrini, «perché cominceranno a sentirsi gli effetti dell’azione svolta sulla diga foranea: un taglio che è ancora in corso, ma che è diventato più che visibile anche da terra».
«Siamo concentrati anche sulle criticità», ha fatto presente Alessandrini, «per dare alla città un litorale tutto balneabile al più presto e, soprattutto, per rendere il mare un punto di forza della città, della sua economia e del suo territorio».
Come ha evidenziato Padovano, un riscontro positivo all’impegno dell’amministrazione è offerto dai dati sulle presenze turistiche in città.
«Su tutto il territorio abruzzese», ha rivelato il consigliere delegato, «Pescara è la più attrattiva ed è l’unica a crescere passando dalle 195mila presenze del 2015, alle 245mila del 2017».
«Un trend in crescita», ha osservato Padovano, «considerando che nel 2016 ci sono stati 220mila turisti».
«Con la balneabilità che è tornata a essere più salda», ha concluso», siamo convinti che quest’anno supereremo le 300mila presenze».
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