«Il sindaco incontri i cittadini nei quartieri»

3 Marzo 2015

L’associazione Vita di Quartiere boccia i forum di discussione e rilancia le Edicole dell’ascolto

MONTESILVANO. «I forum di discussione appena istituiti dal sindaco Francesco Maragno non sono altro che la brutta copia del progetto delle Edicole dell’ascolto, presentato dall’associazione Vita di Quartiere, già previsto nei punti programmatici elettorali dell’attuale primo cittadino». E’ critico Pasquale Barilone, presidente dell’associazione Vita di Quartiere che lo scorso anno lanciò la proposta di dotare ogni quartiere cittadino di un punto di aggregazione sociale che potesse svolgere il ruolo di centro di ascolto, proposta e risposta ai cittadini. Insomma, un luogo di coordinamento tra cittadino e amministrazione. «Il sindaco dichiarò: “Lo avevo promesso e voglio mantenere quanto annunciato nel mio programma elettorale”. Ma le parole sono state dissociate ai fatti».

Barilone chiama in causa i forum di discussione, incontri tematici approvati di recente dalla giunta Maragno, aperti alla cittadinanza per affrontare argomenti come commercio e sicurezza, raccolta differenziata e turismo. E, in un documento, si rivolge direttamente al primo cittadino per chiedere «che fine ha fatto il “vero” strumento partecipativo delle Edicole dell’Ascolto da noi presentato, protocollato il 22 settembre 2014, illustrato in pari data in commissione statuto e poi oggetto di altre commissioni appositamente convocate».

Il presidente dell’associazione Vita di Quartiere invita l’amministrazione civica a puntare sulla democrazia partecipativa, attribuendo ai cittadini «un ruolo centrale nella vita pubblica. Come mai si sceglie ancora una volta di rendere i cittadini protagonisti marginali? Perché non scegliere una figura nuova, come il monitore civico, scelto con avviso pubblico, in grado di interpretare e rappresentare le vere esigenze del cittadino, differenti per ogni quartiere e tutte di rilevante importanza sul territorio? Dopo due anni di impegno nei quartieri della città», afferma Barilone, «ribadiamo l’importanza di un progetto ben più complesso e strutturato già messo a disposizione dell’ente e al servizio della cittadinanza. Non ci rimane che appellarci a tutti i consiglieri comunali di buon senso nel riconsiderare la proposta fatta dall’associazione Vita di Quartiere, che è quella di portare in ogni rione della città un’Edicola dell’ascolto che, oltre a essere un’opportunità insostituibile, è una formidabile occasione di crescita civile e un potente mezzo per migliorare dal basso la nostra città».

Rosa Anna Buonomo

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