Il sindaco Luciani: pronto a ritirare le dimissioni lunedì

27 Settembre 2018

Dopo due settimane ancora nessuna indicazione dal partito «Disposto a fare marcia indietro e a ripartire fino al 2021»

FRANCAVILLA AL MARE. «Voglio mettermi al servizio della collettività. Ho dato le dimissioni da sindaco di Francavilla ma occorrono certezze da parte del partito. Se queste non arriveranno entro il 3 ottobre prossimo, ne prenderò atto e tirerò avanti con il mio mandato che scade nel 2021».
A parlare è Antonio Luciani, sindaco dimissionario di Francavilla, che a due settimane dalle dimissioni per un’eventuale candidatura da presidente della Regione è ancora in attesa di conoscere le intenzioni del centrosinistra. Il termine ultimo per decidere se ritirare o meno le dimissioni è fissato dalla legge al 3 ottobre, ma lui è pronto a fare chiarezza in anticipo: «Credo e spero che entro lunedì si potranno delineare gli scenari. Io l’ho sempre detto, il mio sarebbe un sacrificio nell’interesse comune, ma occorre programmazione e condivisione. Ho iniziato un percorso già un anno e mezzo fa, andando nei vari comuni e parlando alle persone. Ma ho sempre detto che l'unica carica per la quale sarei disposto a rinunciare al ruolo di sindaco è quella di candidato governatore. Fare il consigliere non rientra nei miei programmi, soprattutto considerando che a Francavilla tanto è stato fatto, ma molto bisogna ancora fare».
Sul suo profilo Facebook Luciani ha pubblicato un lungo post in cui spiega i motivi che l'hanno spinto a fare questo passo, anche se in molti gli chiedono di ripensarci e ritirare le dimissioni.
«Mettersi a disposizione con sacrificio. È l'unica, reale, motivazione che mi ha spinto, ormai due settimane fa, a rassegnare le mie dimissioni da sindaco di Francavilla, con l’angoscia di dover lasciare una città che ha ancora tanto da migliorare e che merita tutte le energie possibili».
Poi prosegue: «L’ultima legislatura regionale ha ottenuto diversi risultati positivi ma ha inesorabilmente fallito in quello che ritengo sia il primo aspetto da tener presente per chi amministra. Non è riuscita a parlare al cuore degli abruzzesi, a farli sentire parte viva e pulsante di un progetto di crescita e sviluppo».
A completare il suo intervento, una foto che lo ritrae insieme all’ex vice presidente del Csm (Consiglio superiore della magistratura) Giovanni Legnini: «Con lui c’è un rapporto costante e costruttivo. Per me è quasi un padre, lo reputo una delle dieci persone più importanti nel panorama nazionale. Ma di certo non devo descriverlo io, il suo curriculum parla meglio di ogni altra cosa».
Dunque, la palla adesso passa ai vertici del Pd. Luciani ha rassegnato le dimissioni per correre a presidente della Regione.
Ma già da lunedì prossimo, 48 ore prima della scadenza ufficiale, è pronto a tornare sui suoi passi: «Se avessi avuto 10 giorni in più non mi sarebbe costato nulla attendere, ma il termine scade mercoledì prossimo ed entro quella data bisogna avere chiaro il quadro della situazione».
Ma, da quello che filtra, ogni momento potrebbe essere quello giusto per mettere ogni tassello al suo posto.
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