Il sindaco Masci: «Il mare è pulitissimo e la gente è contenta. Peccato il fermo biologico»

«Il mare è pulitissimo come non succedeva da anni e non si trova un ombrellone libero lungo i dieci chilometri di spiaggia. Mi fa piacere che Pescara registri questo successo».È raggiante il sindaco...
«Il mare è pulitissimo come non succedeva da anni e non si trova un ombrellone libero lungo i dieci chilometri di spiaggia. Mi fa piacere che Pescara registri questo successo».
È raggiante il sindaco Carlo Masci dopo aver appreso che gli stabilimenti balneari registrano il pieno di presenze a Ferragosto, con cittadini e turisti provenienti da tutta Italia. Ha un solo cruccio, Masci: il fermo biologico che parte oggi per un mese.
«Il blocco della pesca nel periodo turistico più florido proprio non ci voleva, un impatto che vale il 30 per cento del prodotto interno lordo», attacca il primo cittadino di ritorno da un tuffo nelle acque chiare del litorale nel tardo pomeriggio di ieri, «le barche non sono uscite durante tutto il periodo di lockdown. La logica della riproduzione del ripopolamento delle specie ittiche, l’abbiamo scontata in quei due mesi di chiusura. L’Europa che parla di ripresa poteva e doveva dimostrare di essere vicina ai territori».
«Il nostro», ha rimarcato il sindaco, ospite due giorni fa della diretta, durante la trasmissione televisiva “Agorà” su Rai3, «è un territorio che racconta una storia di identità, di pescatori che vanno in mare, di ristoranti che preparano piatti tipici, di balneatori che sistemano le spiagge per accogliere i clienti. Il fermo è oggi anacronistico, interrompe la filiera e fa danni all'economia».
Non accetta l'imposizione europea, il sindaco che punta alla bandiera blu «ci stiamo lavorando», dice, e che sogna così la Pescara del futuro: «Realizzeremo una passeggiata che parte dalla rotonda del lungofiume nord e che arriva fino alla diga foranea, una terrazza in mare aperto».
E intanto, in spiaggia, Masci raccoglie gli umori dei pescaresi: «Il mare è uno spettacolo, da febbraio stiamo facendo i controlli, la gente è entusiasta, mai lo hanno visto così pulito». (c.co.)
È raggiante il sindaco Carlo Masci dopo aver appreso che gli stabilimenti balneari registrano il pieno di presenze a Ferragosto, con cittadini e turisti provenienti da tutta Italia. Ha un solo cruccio, Masci: il fermo biologico che parte oggi per un mese.
«Il blocco della pesca nel periodo turistico più florido proprio non ci voleva, un impatto che vale il 30 per cento del prodotto interno lordo», attacca il primo cittadino di ritorno da un tuffo nelle acque chiare del litorale nel tardo pomeriggio di ieri, «le barche non sono uscite durante tutto il periodo di lockdown. La logica della riproduzione del ripopolamento delle specie ittiche, l’abbiamo scontata in quei due mesi di chiusura. L’Europa che parla di ripresa poteva e doveva dimostrare di essere vicina ai territori».
«Il nostro», ha rimarcato il sindaco, ospite due giorni fa della diretta, durante la trasmissione televisiva “Agorà” su Rai3, «è un territorio che racconta una storia di identità, di pescatori che vanno in mare, di ristoranti che preparano piatti tipici, di balneatori che sistemano le spiagge per accogliere i clienti. Il fermo è oggi anacronistico, interrompe la filiera e fa danni all'economia».
Non accetta l'imposizione europea, il sindaco che punta alla bandiera blu «ci stiamo lavorando», dice, e che sogna così la Pescara del futuro: «Realizzeremo una passeggiata che parte dalla rotonda del lungofiume nord e che arriva fino alla diga foranea, una terrazza in mare aperto».
E intanto, in spiaggia, Masci raccoglie gli umori dei pescaresi: «Il mare è uno spettacolo, da febbraio stiamo facendo i controlli, la gente è entusiasta, mai lo hanno visto così pulito». (c.co.)

