Il sindaco: «Ore di paura e preoccupazione»

30 Luglio 2017

Quando gli hanno suonato alla porta di casa dicendo che c’era un orso intrappolato nella cucina di un’abitazione, il sindaco Leonardo Lippa ha stentato a crederci. Erano le 2, a Villavallelonga...

Quando gli hanno suonato alla porta di casa dicendo che c’era un orso intrappolato nella cucina di un’abitazione, il sindaco Leonardo Lippa ha stentato a crederci. Erano le 2, a Villavallelonga dormivano tutti, e la presenza di un plantigrado in una casa era parsa al primo cittadino piuttosto surreale. Ma quando poi ha visto la paura impressa nel volto di Medoro Bianchi ha capito che lì nessuno scherzava. «Sono uscito subito e con Medoro e gli altri sono arrivato davanti all’abitazione dove si trovava l’orso, a pochi metri dalla piazza della chiesa», ha raccontato Lippa, «in quel momento si erano radunati i vicini e altre persone preoccupate per ciò che stava accadendo. Medoro era stato bravo a mettere in salvo la moglie e i figli ma più di quello non aveva potuto fare. Sul posto c’era una sola guardia del Parco, poi io ho allertato il 112 ed è arrivata anche la Forestale. Il clima che si respirava era di paura e preoccupazione. In quel momento avevamo le mani legate», ha continuato il primo cittadino di Villavallelonga, «tutti mi chiedevano cosa bisognava fare, ma l’unica cosa era allertare le autorità competenti e aspettare. L’orso era in casa e non si muoveva». Sul posto oltre al personale del Parco sono arrivati gli uomini della Forestale e il veterinario che ha provveduto a sedarlo. Mi sono confrontato con il presidente del Parco, Antonio Carrara, sulla necessità di mettere in campo degli interventi mirati per tutelare l’orso e la popolazione. Questa mattina (ieri per chi legge) mi ha chiamato anche il prefetto Giuseppe Linardi, vediamo cosa si potrà fare». Il sindaco qualche mese fa aveva inviato una lettera a tutti gli organi competenti per chiedere maggiore sicurezza per la popolazione alla luce delle continue incursioni dell’orso, nei pollai e nelle terre coltivate, e delle passeggiate ormai quasi quotidiane per le strade del paese. «Finora mi sono limitato a scrivere alle autorità. Ora vedremo», ha concluso il sindaco, «cosa poter fare». (e.b.)