Il sindaco pronto a mandare via Diodati

Resa dei conti nel centrosinistra dopo le provinciali, vertice tra Alessandrini e Di Matteo per cercare di ricucire lo strappo
PESCARA. È cominciata la resa dei conti nel centrosinistra dopo la disfatta delle elezioni provinciali. Il Pd è già pronto a mettere in atto la prima vendetta contro il consigliere regionale Donato Di Matteo, leader degli anti-dalfonsiani, accusato della sconfitta dei dem e di aver contribuito, presentando un proprio candidato, Vincenzo Catani in contrapposizione a quello del Pd, Luciano Di Lorito, a far vincere il sindaco di Collecorvino Antonio Zaffiri, sostenuto da tutto il centrodestra unito.
E a farne subito le spese potrebbe essere l’assessore comunale al bilancio, traffico e sport, Giuliano Diodati, considerato molto vicino alle posizioni di Di Matteo. Secondo indiscrezioni, il sindaco Marco Alessandrini sarebbe pronto ad estrometterlo per la seconda volta dalla giunta, se Di Matteo dovesse confermare la rottura con il Pd.
Il sindaco è preoccupato, perché potrebbero mancare i voti in consiglio per approvare, da qui a maggio, importanti delibere, come quella sulle aree di risulta ancora congelata. E poi ci sono le prossime elezioni comunali che si avvicinano e il centrosinistra rischierebbe di perdere, se non dovesse ricompattarsi prima del voto. Tra l’altro, alcuni consiglieri comunali si sarebbero avvicinati in questi mesi alle posizioni di Di Matteo. Inoltre, ci sarebbero i dissidenti a non far dormire sonni tranquilli al sindaco. In proposito, si fanno i nomi di Giuseppe Bruno (Lista dei liberali), Riccardo Padovano (socialisti), Adamo Scurti e Gabriella Lola Berardi (lista Pescara bene comune), Massimiliano Pignoli (Lista Teodoro).
Per questo motivo, ieri mattina Alessandrini ha convocato d’urgenza tutti i consiglieri del Pd per esaminare la situazione e chiedere un loro parere. Fonti bene informate, sostengono che ci sarebbe stato nel pomeriggio anche un incontro tra Alessandrini e Di Matteo, definito chiarificatore. Ma non ci sono conferme che l’incontro si sia svolto o se ci sarà nelle prossime ore. L’obiettivo del sindaco resta comunque quello di cercare di ricucire lo strappo, evitando così di procedere a un nuovo rimpasto per estromettere Diodati. Alessandrini ha fatto tornare in giunta Diodati il 12 marzo scorso, dopo averlo mandato via per la prima volta il 24 agosto 2017 per far posto a Gianni Teodoro e ora c’è il rischio che vada via di nuovo. Ma fonti vicine all’assessore rivelano che Diodati non avrebbe alcuna intenzione di farsi estromettere, né tantomeno di presentare le dimissioni.
La battaglia, quindi, appare solo all’inizio. A partire dalle prossime elezioni regionali che sono, in un certo senso, lo spartiacque tra le scorse provinciale e le prossime comunali di Pescara e Montesilvano. Di Matteo avrebbe detto ai suoi che sarebbe pronto a sostenere la coalizione di centrosinistra solo se il candidato alla Regione sarà un personaggio distante dalle posizioni del senatore Luciano D’Alfonso, come ad esempio l’ex vice presidente del Csm Giovanni Legnini.
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