Il sindaco: servono più agenti Il questore: noi siamo pronti

Alessandrini interviene dopo l’efferata rapina al titolare di Hai Bin: episodio grave Misiti annuncia un nuovo piano di controlli: ho già incrementato i servizi delle pattuglie
PESCARA. «Più presenza visibile dello Stato, più divise in strada». Seguendo questa strategia i cittadini potrebbero sentirsi più sicuri, per il sindaco Marco Alessandrini che personalmente continua a «non avvertire una situazione di paura», in giro per Pescara, ma sa bene che molti pescaresi sono preoccupati. Anche perché nell’ultimo periodo si sono susseguiti diversi episodi in centro, tra pestaggi, spaccate e rapine. L’ultima in ordine di tempo è avvenuta in pieno giorno in piazza Primo Maggio ai danni del proprietario dello stabilimento Hai-bin.
Alessandrini assicura che il Comune ha messo in campo «tutte le proprie capacità, con la polizia municipale, avendo assunto anche del personale a tempo determinato», ma altro va fatto dalle forze dell’ordine, se si vuole aumentare «la percezione di sicurezza». E alla sua richiesta, che è «costante», di più uomini in strada, risponde il questore Francesco Misiti che nei prossimi giorni metterà a punto «un piano per aumentare la prevenzione attraverso il controllo del territorio». E già nei giorni scorsi Misiti ha dato disposizione al personale della squadra volante e della squadra mobile di incrementare i servizi. «La prevenzione va sempre migliorata, nel senso che più ce n’è e meglio è», dice il questore.
Per il sindaco la rapina subita lunedì dal 74enne cinese è un «episodio grave e mi ha fatto pensare all’episodio di Lanciano», dice Alessandrini ricordando il pestaggio dei coniugi Martelli. Eppure, anche dopo questi episodi, Alessandrini continua «a non avvertire una situazione di paura, quando sono in giro». E poi le statistiche ufficiali sui reati non destano preoccupazione, «anzi parlano di furti e rapine in calo e i numeri non sono un fatto soggettivo. Sono fiducioso che gli autori vengano individuati, come è già accaduto dopo altri fatti violenti a Pescara, dalle spaccate alle rapine. Per quanto ci riguarda siamo impegnati nella lotta al degrado e abbiamo aumentato il nostro sforzo di visibilità in strada con la polizia municipale, assumendo personale a tempo determinato che rimarrà in servizio fino alla fine dell’anno grazie alla proroga concessa dal ministero». Anche per le telecamere, che sono fondamentali per tenere sotto controllo il territorio e per individuare i responsabili dei reati, «abbiamo un reticolato di occhi elettronici che risultano utili alle indagini». E proprio sui nuovi impianti di videosorveglianza il Comune deve decidere come investire i 500 mila euro che intendeva destinare a un progetto da realizzare con il ministero. «Abbiamo partecipato a un bando per ottenere un milione di euro ma siamo risultati troppo il là nella graduatoria per cui non avremo quei fondi su cui contavamo. Quindi stiamo lavorando per rimodulare l’intervento sulla sicurezza usando solo i nostri fondi, pari a mezzo milione di euro». E l’intenzione è quella di agire «rapidamente», per implementare il numero di occhi elettronici. Intanto si è anche deciso di attivare «un servizio di vigilanza privata nelle aree di risulta», una distesa di 13 ettari dove molti si sentono poco sicuri. Specie quando il sole scende.

