Il sindaco: «Subito la verità»

13 Febbraio 2023

Massimo Tiberini colpito e molto preoccupato dall’efferato delitto

CASOLI. «Una famiglia normale, conosciuta e rispettata», sono le prime parole che il sindaco di Casoli, Massimo Tiberini, pronuncia al telefono. Della vittima, Cesina Bambina Damiani, non sa molto, ma ricorda bene quando Francesco Rotunno, il figlio della donna, ha lavorato per il Comune.
«Aveva ottenuto una borsa lavoro che gli aveva permesso di avere un impiego per un periodo nell’ente. Il contratto era poi scaduto, ma gli sarebbe stato rinnovato tra poco tempo». Non sa ancora, Tiberini, che il figlio della donna è stato rintracciato nella notte con i polsi tagliati, ma non in pericolo di vita. «So che lo stanno cercando ovunque», dice infatti il primo cittadino che non si esprime sui motivi del delitto né sui sospetti. È tardi quando lo contattiamo telefonicamente e rivela peraltro di apprendere dal giornalista la terribile notizia che riguarda il paese nell’entroterra del Chietino.
«Sono fuori Casoli», continua Tiberini, «cercherò di informarmi di quanto è accaduto. Le posso dire che mi colpisce perché è una famiglia tranquilla che abita da sempre nel centro del paese. Spero solo che si venga subito a scoprire la verità. Ci lascia attoniti e molto preoccupati sapere della tragica fine che è capitata alla nostra compaesana. Mi metto naturalmente a totale disposizione dei carabinieri per qualunque informazione che possa risultare utile alle indagini». Nel frattempo la notizia dell’efferato delitto di corso Umberto si è diffusa in paese. Qualcuno si avvicina alla casa bianca di due piani mentre all’interno il magistrato e i carabinieri raccolgono indizi.
La vecchia casa bianca è avvolta da un silenzio spettrale. Solo da una finestra esce la luce, è quella della stanza dove giace il corpo della vittima.