Il sondaggio Pd: «Partita aperta» Masci avanti, Costantini al 37,5%
Analisi di Winpoll esclude una vittoria al primo turno: centrodestra al 43%, incerto l’esito delle elezioni Il candidato civico Pettinari quotato al 16,8%: potrebbe essere l’ago della bilancia. Fusilli al 2,7%
PESCARA. Alle elezioni comunali dell’8 e 9 giugno nessun candidato sindaco dovrebbe vincere al primo turno e si andrebbe al ballottaggio. Questo prevede un sondaggio commissionato dal Pd a Winpoll. E i risultati delle interviste a un campione di 800 pescaresi, eseguite tra il 21 e il 23 maggio, dicono che il distacco tra il centrodestra e il centrosinistra sarebbe di appena 5,5 punti percentuali con Carlo Masci avanti al 43% e Carlo Costantini a inseguire con il 37,5%. L’esito delle elezioni, con il centrodestra che continua a ripetere come un mantra l’obiettivo di vincere al primo turno, sarebbe incerto: il sondaggio quota il candidato civico Domenico Pettinari al 16,8% mentre il renziano Gianluca Fusilli sarebbe al 2,7%: in questa situazione, Pettinari, che dal giorno della discesa in campo si definisce «equidistante dal centrodestra e dal centrosinistra», potrebbe rivelarsi l’ago della bilancia e recitare il ruolo del protagonista in un eventuale secondo turno.
«Il sondaggio mostra chiaramente che la partita per le elezioni comunali a Pescara è apertissima», commentano il segretario regionale Pd Daniele Marinelli, il segretario provinciale Nicola Maiale e il segretario cittadino Antonio Caroselli. L’analisi del Pd ribalta un precedente sondaggio commissionato da Forza Italia ed eseguito da Noto tra il 18 e il 21 marzo su un campione di duemila pescaresi: due mesi fa Masci era dato vincente al primo turno con il 54% mentre Costantini e Pettinari erano relegati a raccogliere le briciole. Invece, quando mancano 15 giorni al voto, il Pd presenta un altro scenario: «I sogni di vittoria al primo turno che il centrodestra ha coltivato fino a qualche settimana fa sono definitivamente crollati», dicono i vertici del Pd, «il divario tra Masci e Costantini è minimo, e ci sono due dati importantissimi: primo, il gradimento nei confronti dell’amministrazione uscente è basso, quindi c’è una sfiducia sostanziale verso l’attuale sindaco; in secondo luogo, l’indice di fiducia in Carlo Costantini è di 13 punti più alto rispetto a quello verso Masci».
Il dato della fiducia classifica Costantini e Pettinari al primo posto con il 58%, Masci è al 45% e Fusilli al 25%. Secondo il sondaggio, a credere in Costantini sono soprattutto i giovani sotto i trent’anni e i 45-65enni, elettori del Pd e M5S. Tra chi voterebbe per Costantini, il 27% ha «molta fiducia» nel candidato. Pettinari è apprezzato in maggioranza tra i 45-65enni e gli under 30. Tra i suoi elettori, il 26% ha «molta fiducia in lui». Masci fa breccia negli over 65enni ma, tra i suoi sostenitori, solo il 13% avrebbe «molta fiducia» in lui.
«Ciò significa che Costantini può crescere nei prossimi giorni», osservano i segretari Dem, «dunque a Pescara si può tornare a respirare aria nuova con lui come sindaco e con una giunta progressista che possa far voltare pagina a una città che è stata amministrata in questi 5 anni da una delle peggiori giunte che si ricordino». Con questo sondaggio in mano, si apre la volata finale della campagna elettorale e visto che Pescara è la città più grande d’Abruzzo potrebbero essere nuovamente catapultati qui i big dei partiti per cercare di strappare consensi.
Per le europee, il sondaggio disegna un testa a testa tra Fratelli d’Italia al 24,6% e Pd al 23,5% con il M5S al 12,8, Forza Italia al 12,1 e Federazione Verdi Sinistra al 6,3%. Secondo l’analisi, la Lega subirebbe un tracollo: 5,5%, meno di Stati Uniti d’Europa (5,7%). Azione sarebbe al 3,2 e Pace Terra Dignità al 2,9. «Esprimiamo soddisfazione per il risultato del Pd, che denota la forza del partito e delle liste che ha messo in campo: ci attendiamo», concludono Marinelli, Maiale e Caroselli, «un risultato significativo sia a Pescara che alle elezioni europee».

