Il soprannome Magù sui palloncini

25 Febbraio 2020

Il quartiere San Giuseppe dà l’ultimo saluto al 50enne D’Agostino

PESCARA. Una chiesa stracolma, dentro e fuori, per dare l’ultimo saluto a Maurizio D’Agostino, il 50enne pescarese deceduto nella notte tra venerdì e sabato nell’incidente stradale che, a Moscufo, è costato la vita anche agli spoltoresi Fabrizio e Simone Cerretani, 54 e 24 anni, padre e figlio, e ad Adriano Sborgia, 34enne di Moscufo.
Troppo piccola la chiesa di San Giuseppe, nell’omonimo rione in zona ospedale, per contenere la grande folla che ha voluto dare l’ultimo saluto a D’Agostino, “Magù” per gli amici. Tantissimi anche i giovani che hanno partecipato alle esequie, amici suoi e dei figli. Una quantità di gente commossa che non deve meravigliare, considerato quanto D’Agostino fosse conosciuto, in particolare nel suo quartiere. Presenti anche tanti tifosi del Pescara, squadra della quale il 50enne di San Giuseppe era tifosissimo. L’ultimo commiato a D’Agostino, alla fine della funzione, è stato dato liberando in aria palloncini bianchi con su scritto “Magù”, il nomignolo che la vittima del drammatico incidente di Moscufo si portava dietro fin da piccolo. (a.r.)
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