Il Soroptimist e la città del futuro: integrata e funzionale

PESCARA. “La città che vorrei è una città nuova: integrata, pertinente e funzionale”. Questo il titolo del convegno organizzato dal Soroptimist Club di Pescara giovedì scorso in Provincia. «È la...
PESCARA. “La città che vorrei è una città nuova: integrata, pertinente e funzionale”. Questo il titolo del convegno organizzato dal Soroptimist Club di Pescara giovedì scorso in Provincia. «È la città che tutti vogliamo, dai più giovani agli anziani, la città dei volumi ma anche dello spazio vuoto e del paesaggio funzionale», ha detto la presidente del Soroptimist, Maria Grazia Filiberti, «dove lo spazio serve al cittadino per vivere la propria dimensione identitaria. Perciò è la città che fa della sostenibilità il proprio cervello capace di pensare alla promozione sociale, culturale ed economica, mentre il suo cuore batte all’unisono con tutti gli elementi della natura in perfetta condivisione di accoglienza e inclusione».
A riflettere sulla città del presente e del futuro con il Soroptimist i vertici delle istituzioni, a partire dal presidente della Provincia Ottavio De Martinis e dall’assessore comunale alla Pubblica istruzione Gianni Santilli. «Il Soroptimist intende favorire e progettare rapporti di collaborazione con le istituzioni e le università a che tutto ciò trovi le strade per la realizzazione del cambiamento».

