Il sostegno al commercio «Entro Natale 19 milioni»

24 Novembre 2020

L’annuncio dell’assessore D’Amario nel vertice con le associazioni di categoria

PESCARA. I primi 19 milioni di contributi a fondo perduto arriveranno prima di Natale sui conti correnti dei commercianti colpiti dalla pandemia. La seconda tranche di fondi regionali, pari a 30 milioni, sarà invece erogata dalla Regione nel mese di febbraio. Il tesoretto servirà a coprire il calo di fatturato di circa 40mila imprese abruzzesi durante il primo lockdown, mentre per il pasticcio dei codici Ateco, causato dalle nuove restrizioni e dall’istituzione della zona rossa, bisognerà attendere la volontà del Governo. Ad oggi, infatti, la politica regionale ha assunto una posizione prudente rispetto alle richieste dei referenti provinciali dei commercianti: pur dicendosi «alla continua ricerca di fondi» e «impegnata a valutare la disponibilità di risorse», sta in realtà attendendo la decisione del Governo prima di poter immaginare nuove misure di sostegno.
È quanto emerso ieri mattina durante il lungo confronto online, promosso dall’assessore comunale al Commercio Alfredo Cremonese, tra l’assessore regionale alle Attività produttive Daniele D’Amario e i referenti per la provincia di Pescara di Confcommercio (Riccardo Padovano e Vincenzina De Sanctis), Confesercenti (Gianni Taucci), Cna (Carmine Salce), Confartigianato (Fabrizio Vianale e Barbara Lunelli) e Casartigiani (Dino Lucente), oltre alle associazioni cittadine Pescara Viva (Mario Palladinetti), Viviamo Pescara (Marina Dolci) e Pescara al Centro, con la partecipazione di Riccardo Bergamini per il comparto delle palestre e Gianluca Luminari dell’Unione provinciale degli artigiani di Pescara (Upap). Al dibattito, rigorosamente da remoto, sono intervenuti anche i consiglieri regionali Vincenzo D’Incecco e Guerino Testa e comunali Fabrizio Rapposelli, Zaira Zamparelli, Claudio Croce, Salvatore Di Pino e Manuela Peschi. «Pescara è una città votata al commercio e per questo ha una sensibilità particolare per queste problematiche», evidenzia l’assessore regionale D’Amario al termine del vertice online, «è soprattutto la questione dei codici Ateco a stare a cuore alle imprese. Ed è per questo che la Regione farà da pungolo affinché il Governo faccia il suo dovere, così come stanno già facendo a livello nazionale i vertici delle associazioni di categoria ».
Diversi i temi affrontati durante il dibattito, sviluppatosi intorno ai nodi che in questo momento storico stanno affossando le attività. Su tutti i tempi di accredito dei contributi regionali a fondo perduto, stanziati con un primo bando nel luglio scorso, ma poi ampliati con una nuova fetta di finanziamenti che la Regione ha rimodulato attingendo dai fondi del Masterplan. «Parliamo di una dotazione economica complessiva di 49 milioni di euro», ha sottolineato l’assessore D’Amario, «calcolata sulla base della perdita di fatturato, mettendo a paragone gli incassi dichiarati ad aprile 2019 con quelli dell’aprile 2020, in piena emergenza sanitaria. La prima tranche, 19 milioni, sarà versata alle imprese prima di Natale, mentre la seconda, 30 milioni, potrà essere incassata orientativamente a febbraio. I tempi per esaminare le domande e per i controlli sono stati lunghi, ma la buona notizia è che riusciremo a coprire quasi per intero le 40mila domande arrivate da tutto l’Abruzzo, venendo così incontro all’intera platea dei richiedenti».
Soddisfatto per il confronto di ieri mattina con le diverse anime del commercio è apparso l’assessore Cremonese. «Le associazioni hanno lanciato un grido di aiuto», ha spiegato a margine, «perché un comparto già in crisi rischia adesso di avere serie ripercussioni. Per rilanciare il settore servirebbero indennizzi relativi alle nuove chiusure e altri, a fondo perduto, per garantire la ripartenza. Per il momento non sappiamo quanto durerà la zona rossa, vedremo cosa succederà dopo il 3 dicembre. Intanto la nostra proposta è di supportare i negozi di vicinato con apposite campagne pubblicitarie e favorire con la nostra piattaforma “Pescara shopping & life” gli acquisti online nelle aziende pescaresi, combattendo così i grandi colossi dell’e-commerce».
Dino Lucente, direttore provinciale di Casartigiani, ha sollevato invece il tema della crisi occupazionale nelle imprese artigiane: «Officine meccaniche e impiantistiche, parrucchieri, acconciatori e pasticceri stanno morendo perché nessuno assume più gli apprendisti e quindi non si insegnano più questi mestieri. Il problema, già ampiamente segnalato, è oggi ingigantito a causa dell’emergenza Covid».
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