Il sottosegretario Macina: «Sì ai fondi per il carcere»

13 Novembre 2021

PESCARA. «Il carcere di Pescara è destinatario di fondi per lavori di ristrutturazione che riguardano il sistema di antiscavalcamento, l'allarme termico e la portineria. C'è poi il reparto di...

PESCARA. «Il carcere di Pescara è destinatario di fondi per lavori di ristrutturazione che riguardano il sistema di antiscavalcamento, l'allarme termico e la portineria. C'è poi il reparto di telemedicina che va implementato e bisogna far ripartire la calzoleria, attualmente sospesa». Lo ha detto ieri il sottosegretario alla Giustizia Anna Macina dopo la visita al carcere. A margine del sopralluogo ha parlato dei problemi di sovraffollamento (ci sono anche 170 tossicodipendenti) e della carenza di organico e ha ricordato che è «stato bandito un nuovo concorso per agenti di polizia penitenziaria e che nella scorsa Legge di Bilancio è stato autorizzato un concorso straordinario per coprire ulteriori duemila posti». La «grande sensibilità e l’interesse per la 'questione San Donato'» mostrati dal sottosegretario sono stati sottolineati da Daniela Torto, deputata abruzzese del Movimento 5 Stelle che ricorda le evasioni dei mesi scorsi e sottolinea l’opportunità di «intervenire sulla struttura fatiscente e sull’organico».
Sono polemici, invece i rappresentanti dei sindacati Osapp Abruzzo, Sinappe Abruzzo e Fp Cgil Abruzzo Molise - comparto funzioni centrali, Nicola Di Felice, Alessandro Luciani e Giuseppe Merola perché non c’è stata risposta alla richiesta di incontro istituzionale con il sottosegretario. Annunciano «mobilitazioni a tutela dei lavoratori» tornando a denunciare «la discutibile attività gestionale» del carcere. Soddisfazione per la visita viene espressa dalla segreteria regionale dell’Uspp e da Mauro Nardella, della segreteria confederale Cst Uil Adriatica Gran Sasso che invita il sottosegretario al carcere di Sulmona.