«Il sottotetto si può realizzare» Il Tar boccia gli uffici comunali

9 Gennaio 2024

Il giudice accoglie il ricorso della ditta Larus per la costruzione di un palazzo sul lungomare Kennedy «Non cambierà la sagoma dell’edificio». Scontro sull’urbanistica tra il sindaco Russo e l’ex Luciani

FRANCAVILLA. Il Tar dà ragione al costruttore e autorizza la realizzazione del sottotetto nella palazzina realizzata al posto dell'ex hotel Royal di Francavilla. Continua in questo modo a tener banco l'argomento urbanistica, con il nuovo capitolo scritto dal Tribunale amministrativo regionale che riaccende i fari su una vicenda che aveva fatto tanto discutere in passato. I giudici infatti hanno accolto le tesi del costruttore, la Larus srl, difesa dagli avvocati Giulio Cerceo, Marco De Merolis e Antonio Luciani. Ripercorrendo quanto accaduto, dopo la riconversione dell'edificio che sorgeva sul lungomare Kennedy, a pochi passi dal piazzale della stazione, da ricettivo in residenziale, la ditta aveva presentato una Scia per realizzare al posto del terrazzo un sottotetto da utilizzare come pertinenza dell'immobile, tra l'altro nel frattempo ultimato, venduto e in parte già abitato.
Gli uffici del Comune di Francavilla però si erano opposti, sostenendo che tale variazione avrebbe provocato anche una modifica della sagoma della struttura, che in questo caso avrebbe dovuto abbassare la sua altezza andando a livellarsi con le altre della zona. Secondo la tesi difensiva però, se è vero che la realizzazione del sottotetto implica una modifica della sagoma (che appunto da terrazzo passa a tetto), questa va addirittura ad abbassare l'altezza della struttura rispetto a quella calcolata originariamente sulle dimensioni dell'hotel Royal. I giudici del Tar della sezione di Pescara hanno accolto le tesi del ricorrente, consentendo l'opportunità di andare a realizzare il sottotetto, che evidentemente ora dovrà essere costruito. «Ultimamente la questione urbanistica viene affrontata con eccessivo timore», spiega Luciani, ex sindaco di Francavilla e legale del costruttore. «Al nostro assistito è stata negata, dagli uffici comunali, la possibilità di realizzare un sottotetto da mettere a disposizione degli inquilini dell'immobile. Decisione che, come abbiamo visto, è stata completamente ribaltata dal Tar. Io dico che ci sono delle leggi che vanno rispettate e applicate: siamo sempre stati convinti di operare secondo legge e la sentenza del Tar lo ha confermato».
Poi prosegue, dando anche una lettura più politica dell'accaduto: «Bisogna prestare maggior attenzione, specie quando si affrontano argomenti delicati come lo è l'urbanistica in questo momento a Francavilla. Occorre pensare che un atteggiamento di diniego e respingente può portare tanti imprenditori a scappare dalla città». Sul punto arriva la replica del sindaco Luisa Russo: «Non parlo della sentenza, è una questione tecnica. Gli uffici avevano ragionato sulla scorta di una precedente sentenza del Tar, ora invece è arrivata questa lettura diversa. Ne prendiamo atto». Sul lato politico aggiunge: «Non è una visione timorosa quella mia e della mia amministrazione sull'urbanistica, ma diversa. Vogliamo fermare quello che accade da 60 anni a questa parta, preservando una delle zone più pregiate del territorio, quella costiera. Non penso che questo determini la fuga degli imprenditori ma, al contrario, può valorizzare ulteriormente il loro lavoro, anche con volumi più contenuti. Siamo già intervenuti e continueremo a farlo per limitare la cementificazione».