Il super pass convince i giovani no vax

Abruzzo, 15mila under 40 hanno ricevuto la prima dose per tornare in cinema e locali
PESCARA. L’introduzione del super Green pass convince sempre più abruzzesi non vaccinati a cambiare idea e recarsi negli hub per ricevere il siero anti-Covid. Si tratta soprattutto dei giovani, che da due giorni devono rinunciare a cinema, locali, discoteche, ma anche ristoranti al chiuso, se non hanno partecipato alla campagna vaccinale: sono 15mila gli over 40 abruzzesi che nelle ultime settimane hanno deciso di ricevere tardivamente la prima dose e stanno attendendo la seconda e quindi, di conseguenza, il super Green pass. Tra loro ci sono 6.623 adolescenti tra 12 e 19 anni, 4.535 ventenni e 3.970 trentenni. Sono invece 10.014 gli over 40 che stanno attendendo la seconda dose (3.318 quarantenni, 3.066 cinquantenni, 1.251 sessantenni, 1.062 settantenni e 1.317 ultraottantenni).
Un altro dato mostra chiaramente l’effetto super Green pass sulla popolazione, cioè il record di prime dosi somministrate che si è registrato lunedì, giorno dell’entrata in vigore della misura governativa: ben 1.108. Per trovare un dato più alto bisogna tornare al giorno di introduzione della prima versione del Green pass, il 15 ottobre scorso, quando le prime dosi somministrate in 24 ore furono 1.751.
Nella stessa giornata di lunedì sono stati 896 gli abruzzesi che hanno ricevuto la seconda dose negli hub vaccinali abruzzesi. Altri 9.942, invece, hanno ricevuto la terza dose. In totale, quindi, il 6 dicembre sono state somministrate 11.942 dosi del vaccino anti-Covid, oltre duemila in più dell’obiettivo minimo giornaliero di 9.906 imposto all’Abruzzo dal commissario Francesco Figliuolo, con lo scopo di consentire all’Italia di effettuare 4,6 milioni di vaccinazioni dal primo al 12 dicembre e potenziare così la copertura anticorpale della popolazione in vista del Natale e dell’inverno, dato il calo di copertura riscontrato dopo cinque mesi dal primo ciclo vaccinale.
Ruolo determinante ce l’ha quindi la campagna per la terza dose, che in Abruzzo sta volando dopo il via libera della somministrazione a tutti i maggiorenni. A spingerla, nelle ultime settimane, sono soprattutto i componenti delle categorie del personale scolastico e delle forze dell’ordine, che hanno ricevuto la seconde dose più di cinque mesi fa. Sono infatti oltre 207mila gli abruzzesi che hanno ricevuto il richiamo aggiuntivo dal via del 20 settembre a ieri. Sono soprattutto gli ultraottantenni: fino a lunedì ben 56.239, cioè il 48,09% della platea di questa fascia di età, a cui si aggiungono 38.355 settantenni (27,91%), 40.128 sessantenni (23,36%), 34.835 cinquantenni (16,69%), 21.500 quarantenni (11,49%), 9.810 trentenni (6,68%), 5.994 ventenni (4,79%) e 362 tra diciottenni e diciannovenni.(l.t.)

