Il sì condiviso alla riforma dei consorzi

La legge passa col voto favorevole di centrodestra e centrosinistra. Si astiene il M5S. Polemiche sui contributi per gli eventi
L’AQUILA . Via libera, a maggioranza, alla legge di riforma dei consorzi di bonifica. Una riforma “bipartisan”, votata dalla maggioranza e dal centrosinistra (con l’astensione dei Cinquestelle), che porta nuove competenze ai consorzi, riduzione del numero dei componenti dei vari organismi e delle indennità, condivisione dei servizi, che farà risparmiare risorse e metterà le strutture nella condizione di disporre di un numero maggiore di professionalità, e di lavorare meglio e di più. Ad approvare la norma, ieri sera, a conclusione di una giornata di “passione” nelle commissioni, è stato il consiglio regionale abruzzese. Una legge, ed è anche parere dell’opposizione di centrosinistra, «che rappresenta la prima vera riforma di questa maggioranza», ha detto il capogruppo Pd, Silvio Paolucci. «Una delle pochissime leggi di riforma degli ultimi 15 anni», gli ha fatto eco il proponente, l’assessore leghista all’agricoltura, Emanuele Imprudente, a fine seduta. Imprudente ha ringraziato l’aula per aver dato via libera alla norma, «condivisa da uomini e donne che hanno una parola sola, su quelli che sono stati gli accordi politici. Una legge, è bene ricordarlo, che nessuno era mai riuscito a portare a casa».
LA LEGGE OMNIBUS. Se con i consorzi è filato tutto liscio, qualche polemica è sorta con la legge sulle tasse automobilistiche, che prevede agevolazioni per i possessori di autoveicoli e motoveicoli d’interesse storico e collezionistico. All’interno della legge sono transitati diversi emendamenti tra cui una variazione di bilancio di oltre 2 milioni di euro, tra le proteste dell’opposizione che ha parlato di «legge mancetta. Per 100mila euro di mancette», ha detto Paolucci, «avete tenuto il consiglio bloccato per 8 ore. Datevi una regolata».
MAREGGIATE E CHIESE. Il primo emendamento è quello che reca il finanziamento straordinario di 2milioni di euro (annualità 2019-2021) per interventi in somma urgenza a seguito delle mareggiate di novembre. Sì ai contributi per l’installazione di sistemi di videosorveglianza all’interno degli edifici adibiti a luoghi di culto (50mila euro), e al contributo straordinario al Comune di Pietranico) per la messa in sicurezza della chiesa Madonna della Croce (125mila euro). «È una giornata importante per la comunità di Pietranico», ha detto il consigliere Pd Antonio Blasioli. «Il riconoscimento dei fondi è stato reso possibile da un lavoro di larghe intese all’interno del Consiglio, ma sto già lavorando ad un progetto di legge che consenta ad altri piccoli comuni di anticipare il restauro e quindi la riapertura delle Chiese, con preferenza per quei Comuni come Nocciano, che hanno tutte le chiese rese inagibili per il terremoto». Via libera anche al contributo al comune di Francavilla per la messa in sicurezza della Chiesa di Santa Maria della Croce (10mila euro), e a comune di Pratola Peligna per la compartecipazione ai costi di messa in sicurezza degli immobili comunali (10mila euro). Al comune di Vacri concessi altri 10mila euro per l’organizzazione della “XLII edizione settimana fieristica dell’artigianato ed agricoltura”.
IL CIOCCOLATO. Alla Confartigianato Chieti-L’Aquila è stato attribuito un finanziamento per l’organizzazione dell’undicesimo Chocofestival. Contributo di altri 10mila euro all’associazione Maiella 2016 per l’organizzazione dell’evento Strisciando 2.0, e all'associazione Theate Musica Antiqua per l’organizzazione dell’evento “Transumanzia” (5mila euro). Rifinanziata la legge regionale su “Ordinamento della professione di guida alpina” (10mila euro).
LE REAZIONI. Le dichiarazioni al vetriolo di parte dell’opposizione sui contributi transitati nella legge sui bolli auto, hanno scatenato la veemente reazione della maggioranza. «Questa amministrazione», ha detto Pietro Quaresimale, «guarda le priorità. Voi in 5 anni non fatto nulla per valorizzare il nostro territorio». Guerino Testa (FdI)ha definito quelle dell’opposizione «polemiche puerili», e rimandato «al mittente il termine mancetta». Vincenzo D’Incecco (Lega) ha lanciato l’affondo: «Credo che se questa è una legge mancia», ha detto, «avremmo qualcosa da imparare da chi ha fatto di peggio negli anni precedenti».
SOLIDARIETÀ. La seduta, dopo quasi 8 ore di riunioni in commissione, si era aperta con la dichiarazione di solidarietà nei confronti della donna di Pescara alla quale è stata incendiata l’auto in segno di ritorsione per aver denunciato pubblicamente le illegalità al quartiere Ferro di cavallo, solidarietà che è stata poi manifestata anche nei confronti del consigliere M5S Domenico Pettinari che ha ricevuto minacce per la sua attività di contrasto nei quartieri dello spaccio di droga.
LE CASE POPOLARI. Via libera, tra le polemiche, a un emendamento (sempre alla legge in materia di tasse automobilistiche regionali), in base al quale le case popolari abusivamente che vengono “liberate” possono essere concesse alle associazioni che a loro volta le affideranno, a discrezione, a persone che ne hanno bisogno. Secondo Pettinari, questa «operazione andrà in deroga a qualsiasi graduatoria vigente. Ci sarà una percentuale di alloggi», ha detto rivolgendosi alla Lega, «che saranno affidati in deroga a tutti i requisiti». Alla fine l’emendamento è passato a maggioranza.
MALATI ONCOLOGICI. L’aula ha approvato all’unanimità il progetto di legge sul sostegno ai malati oncologici, e la legge che istituisce la “Giornata della memoria del sisma 2009” (vedi articolo a fondo pagina). Via libera anche al progetto di legge che istituisce il concorso regionale “Per non dimenticare le vittime del terrorismo”, in base al quale la Regione, con ricorrenza annuale, assegnerà cinque borse di studio a studenti di scuola media superiore, in ricordo della sulmonese Fabrizia Di Lorenzo (vittima dell’attentato di Berlino del 2016) e di tutte le vittime del terrorismo. Il presidente del consiglio Lorenzo Sospiri ha chiuso i lavori con i ringraziamenti alla dottoressa Giovanna Colangelo, titolare della direzione affari legislativi, che andrà in pensione dal primo dicembre.

