Il sì del Garante della privacy
Contraddittorio preventivo e analisi della qualità del dato estrapolato, prima di avviare la contestazione al contribuente che, tramite l’algoritmo, è stato selezionato per il controllo. Sono queste...
Contraddittorio preventivo e analisi della qualità del dato estrapolato, prima di avviare la contestazione al contribuente che, tramite l’algoritmo, è stato selezionato per il controllo. Sono queste le principali garanzie che l'Agenzia delle entrate ha posto alla base del Risparmiometro, comunicandole al Garante privacy. Quest’ultimo ha quindi dato le autorizzazioni per rendere funzionale l'algoritmo che metterà a confronto la dichiarazione dei redditi con i dati patrimoniali dei contribuenti. I controlli selettivi saranno avviati in via sperimentale quest’anno per le persone fisiche (per l'anno di imposta 2013-2014), mentre nel 2019 toccherà alle persone giuridiche. Il monitoraggio della sperimentazione è stato affidato al garante della privacy Antonello Soro che ha dato il via libera all'algoritmo dopo aver avuto garanzie, da parte dell’Agenzia, su apposite misure di sicurezza per evitare i rischi di accessi non autorizzati ai dati.

